Vacanze 2026: il nuovo trend dell’estate è “tornare a casa”
Per le vacanze 2026 oltre 7 italiani su 10 sognano il rientro al paese: affetti, dolci della nonna e benessere vero vincono su mete esotiche e social

Mentre le hit estive risuonano alla radio e i grandi classici riempiono le sale cinematografiche, nel cuore delle donne e delle famiglie italiane si fa strada un desiderio del tutto nuovo, o forse antico. Per le vacanze 2026, l’aspirazione principale non è una meta da copertina né un party esclusivo, ma il ritorno alle radici. Oltre sette italiani su dieci sognano infatti di mettere in valigia la voglia di riabbracciare i propri cari e ritrovare quell’atmosfera calda e rassicurante che solo il paese d’origine sa regalare. Più del 54% esprime questo bisogno in modo palese, a cui si somma un ulteriore 21% che lo manifesta tra le righe, confermando una tendenza profonda che supera il 75% della popolazione.
Oltre lo stress cittadino: cosa spinge davvero a partire
A guidare questo grande movimento emotivo è la forte necessità di staccare la spina dai ritmi frenetici quotidiani. Più di un quarto delle persone (26%) dichiara di voler lasciarsi alle spalle lo stress lavorativo, seguito dalla monotonia della routine quotidiana (22%), dagli orari rigidi (17%) e dal traffico soffocante delle grandi città (14%). Non mancano poi la ricerca di una tregua dalle responsabilità (10%), dalla solitudine (7%) e dalla pressione digitale dei social network (4%). La scintilla scatta spesso con l’arrivo dell’estate (31%) e l’avvicinarsi delle ferie (22%), ma a far battere davvero il cuore sono i ricordi improvvisi (10%), una vecchia fotografia del paese (9%) o una semplice telefonata con la famiglia (7%).

La figura cardine della nonna e la riscoperta della Gen Z
In questo affascinante viaggio verso casa, la figura della nonna si conferma l’autentico pilastro emotivo, indicata dal 42% del campione come il punto di riferimento imprescindibile del rientro. Subito dopo troviamo la presenza dei genitori (31%), seguita dagli amici d’infanzia e di sempre (19%) e da altri parenti o comunità locali (8%). Il fenomeno coinvolge in modo sorprendente anche la Generazione Z: per i giovanissimi, l’estate non è più soltanto la ricerca dell’inquadratura perfetta da condividere online. Il 31% dei ragazzi rientra infatti per riabbracciare i nonni e il 24% per rivedere gli amici di una vita.
A rivelare le dinamiche di questo profondo bisogno di autenticità è uno studio condotto dall’Osservatorio Polara, la storica azienda di bevande simbolo della tradizione e del made in Sicily, che ha analizzato oltre 1.500 conversazioni e testimonianze presenti sul web e sui canali social. Come evidenziato da Giuseppe Polara, General Manager dell’azienda familiare, non si tratta di semplice nostalgia, ma dell’esigenza di ritrovare emozioni vere e sane in grado di generare un benessere profondo che ciò che è artificiale non può donare. Chi affronta il viaggio cerca l’umanità, i ritmi lenti e i sapori tipici della propria terra, ritrovandosi nello sguardo degli affetti più cari e nei rituali della tavola condivisa.

La magia della tavola e i rituali della memoria
Il momento esatto in cui si percepisce di essere davvero arrivati a destinazione si manifesta attorno a una tavola imbandita con tutta la famiglia riunita, momento indicato come simbolo assoluto del ritorno dal 24% degli intervistati. Segue da vicino l’abbraccio ai nonni (19%), la serata con gli amici di sempre (17%), il primo bagno nel mare di casa (13%) e la passeggiata nelle vie del centro (8%).
Anche la dimensione gastronomica gioca un ruolo da protagonista nel rievocare ricordi legati soprattutto all’adolescenza (46%) e all’infanzia (29%): tra i simboli del gusto spicca il dolce preparato dalla nonna (22%), accompagnato dal classico pranzo della domenica (20%) e dal piatto tipico locale (16%). Tra le icone d’infanzia di freschezza non mancano la granita (13%) e le bibite tradizionali della propria terra (9%), capaci di superare il gelato artigianale (8%) e il pane appena sfornato (6%), regalando sensazioni diffuse di gioia, serenità e senso di appartenenza.
Leggi anche: Il blazer: il capo passe-partout da portare per le serate estive!






