Un rubino eccezionale emerge dalla Valle dei Rubini del Myanmar
Con sfumature cromatiche uniche e una brillantezza rara, il nuovo ritrovamento entusiasma esperti e investitori
Un rubino di circa 11.000 carati è stato scoperto nella celebre Valle dei Rubini, in Myanmar, l’ex Birmania. La gemma, che pesa più di 2 kg, si distingue per il colore, la qualità e la purezza mineralogica, caratteristiche che la rendono una delle più rare mai rinvenute. Il suo valore stimato supera i 5 milioni di dollari e l’esemplare è considerato il secondo rubino più grande mai estratto a Mogok.
Caratteristiche del rubino
Il ritrovamento riguarda una pietra da 11.000 carati, con un peso di circa 2,2 kg, caratterizzata da una colorazione e da una purezza mineralogica eccezionalmente rare. Il rubino è stato trovato nell’aprile 2026 nella valle di Mogok, in Myanmar, e viene considerato il secondo esemplare più grande mai scoperto nella Valle dei Rubini.
La gemma è inoltre ritenuta una delle pietre di maggiore qualità mai rinvenute al mondo. Il suo valore, ancora prima di procedere al taglio, potrebbe superare i 5 milioni di dollari.
A renderla particolarmente preziosa non sono soltanto le dimensioni. Il rubino presenta infatti un colore intenso e brillante, compreso tra il rosso e il rosso porpora, con leggere sfumature giallastre. A questa caratteristica si aggiungono una lucentezza vitrea, un’elevata purezza chimico-mineralogica e una trasparenza moderata, qualità difficili da trovare in una pietra di tali proporzioni.

La scoperta nella valle di Mogok
La rara gemma è stata rinvenuta nella valle di Mogok, una regione del Myanmar conosciuta per l’abbondanza di pietre preziose e chiamata proprio per questo Valle dei Rubini. L’area, situata nel cuore del Paese, contribuisce a circa il 90% della produzione mondiale di rubini.
Le gemme estratte a Mogok, note come “rubini brimani”, sono tra le più apprezzate e costose al mondo. Il loro pregio è legato all’elevata purezza, all’intensa fluorescenza e al caratteristico colore definito dai gemmologi “rosso sangue di piccione”.
I rubini della zona si trovano soprattutto all’interno di rocce metamorfiche, come i marmi. I primi ritrovamenti nella regione, secondo quanto si pensa, risalirebbero a circa 2000 anni fa.
La valle di Mogok ha già restituito gemme dalle dimensioni fuori dal comune. Nel 1996, proprio in quest’area, è stato scoperto il più grande rubino mai rinvenuto: una pietra grezza da 21.450 carati, equivalente a 4,29 kg.
Dalla stessa regione arrivano anche altri esemplari celebri. Tra questi c’è il rubino SLORC, scoperto nel 1990 e del peso di 496,25 carati, oltre al rubino NaSaKa, estratto nel 2022, che supera i 2.789 carati, pari a 557 grammi.
A cura della redazione
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