Skincare viso, l’effetto Corea conquista la routine

I dati Trovaprezzi.it mostrano il boom della skincare viso: +286% per i detergenti coreani, mentre crescono i prezzi e si cercano formule mirate e SPF

Non è più una semplice moda passeggera legata a maschere di tessuto monouso o packaging accattivanti diventati virali su TikTok. La cosmetica coreana sta entrando in pianta stabile nei gesti quotidiani di bellezza, rivoluzionando il modo in cui ci prendiamo cura della pelle fin dal primo mattino. A fotografare questo cambiamento nei primi nove mesi del 2026 è l’analisi condotta da Trovaprezzi.it, il principale comparatore di prezzi in Italia, che ha monitorato le abitudini di ricerca online nel settore beauty. Nel nostro Paese l’attenzione verso la cura della pelle è ai massimi storici: le ricerche complessive dedicate al viso hanno sfiorato quota 4,8 milioni tra gennaio e settembre, registrando una progressione del 20% rispetto allo stesso intervallo del 2025.

A sorprendere, tuttavia, sono le percentuali messe a segno dalle formulazioni nate a Seoul, capaci di correre a una velocità nettamente superiore rispetto al resto del comparto. A trainare la domanda è la detersione viso, che ha messo a segno un balzo del 286%. Questo dato dimostra come l’approccio multi-step tipico della tradizione asiatica abbia fatto breccia proprio a partire dal primo step essenziale, superando la logica del singolo cosmetico spot. Ottime performance riguardano anche il segmento di oli e sieri, cresciuto del 223%, mentre le creme e i trattamenti viso hanno evidenziato un incremento pari al 186%.

Il duello tra farmacia tradizionale e nuove formule

Nonostante l’ascesa impetuosa dei marchi orientali, i grandi pilastri della dermocosmesi europea e da farmacia mantengono saldamente la leadership del mercato. Nelle classifiche generali dei prodotti più cercati su Trovaprezzi.it, nomi storici come La Roche-Posay, L’Oréal, Eucerin, CeraVe, Filorga, Vichy e Avène continuano a presidiare le prime posizioni tra creme idratanti e trattamenti per imperfezioni. La stessa solidità si riscontra tra i detergenti, dove spiccano Bioderma, CeraVe, Avène e La Roche-Posay, e nei sieri, con Uriage e Rilastil a fare da compagni di viaggio abituali per milioni di donne.

La novità risiede nella contaminazione trasversale delle preferenze: referenze coreane all’avanguardia cominciano a insinuarsi direttamente nelle top ten assolute. Tra i sieri più ambiti compare ad esempio The Vita-A Retinal Shot Tightening Booster di Celimax, mentre tra le maschere per il viso si fa largo la Bio Collagen Real Deep Mask firmata Biodance. All’interno della stessa nicchia K-Beauty si assiste inoltre a un rimescolamento delle gerarchie. Celimax è salita direttamente al primo posto tra i brand coreani più cercati dopo essere rimasta fuori dalla top ten nel 2025; Medicube ha scalato posizioni passando dalla settima alla seconda piazza, mentre Beauty of Joseon ha confermato la terza posizione. Hanno invece perso terreno brand pionieri come Erborian, scesa dal vertice al quinto posto, e Skin1004, arretrata dalla seconda alla sesta posizione.

Attivi mirati, protezione solare e carrello più caro

L’interesse del pubblico femminile si sta orientando con decisione verso una cosmetica funzionale, basata sulla conoscenza degli ingredienti attivi e della fisiologia cutanea. Chi acquista online cerca risposte precise per preservare la barriera epidermica, correggere le macchie, contrastare i segni del tempo o lenire pelli sensibili e impure. Tra i principi attivi più digitati dominano l’acido ialuronico, la vitamina C, il retinolo e il collagene. Un capitolo cruciale è rappresentato dalla prevenzione: i solari viso con fattore SPF50, formulati con benefici idratanti, antietà e antimacchia, sono diventati un passaggio irrinunciabile tutto l’anno e non più un semplice alleato estivo, con colossi come Isdin, Collistar, Vichy, CeraVe ed Eucerin in cima alle preferenze.

Questa evoluzione verso formule più sofisticate deve fare i conti con l’andamento dei listini. L’Indice Prezzi elaborato da Trovaprezzi.it, che misura le variazioni di prezzo ponderate in base all’effettivo interesse d’acquisto dei consumatori, segnala che nei primi nove mesi del 2026 i prodotti per il viso hanno registrato un incremento medio dell’8,6% rispetto all’anno precedente, dopo il +7,2% rilevato nel 2025. Un dato che, come sottolineato dal CEO Dario Rigamonti, spinge le consumatrici ad ampliare il proprio repertorio di marchi, confrontando attentamente le offerte sul web per coniugare efficacia cosmetica e convenienza economica.

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