Dua Lipa potrebbe trasferirsi a Milano come Naomi Campbell
La popstar britannica di origini kosovare potrebbe raggiungere il capoluogo lombardo, già scelto da altre personalità internazionali. Tra attrattive culturali, immobili esclusivi e agevolazioni fiscali per i nuovi residenti, Milano rafforza il proprio appeal per chi possiede grandi patrimoni e guadagni provenienti dall’estero

Milano potrebbe diventare la nuova dimora di Dua Lipa, seguendo l’esempio di Naomi Campbell, che ha già comunicato la propria intenzione di trasferirsi nel capoluogo lombardo. Due figure di fama mondiale, storie differenti e una metropoli che conquista sempre più spazio nell’immaginario dei protagonisti della scena internazionale. Oltre al richiamo delle vie raffinate, delle maison di moda, delle istituzioni artistiche e degli ambienti frequentati dall’élite, esiste però un elemento concreto che potrebbe contribuire a questa attrazione: un quadro tributario che, in presenza di determinati requisiti, offre condizioni interessanti a chi possiede patrimoni consistenti e percepisce entrate dall’estero.
Le visite a Milano alimentano le indiscrezioni
Le voci sulla possibile scelta della cantante britannica di origini kosovare hanno trovato nuovo slancio anche grazie ai contenuti pubblicati sui social network. Attraverso alcune immagini, l’artista ha raccontato momenti trascorsi in città, dalla visita al Cenacolo vinciano alle soste nei locali milanesi, manifestando apprezzamento per il capoluogo lombardo. Le fotografie e i commenti hanno così alimentato le ipotesi su un eventuale trasferimento, ma al momento non esiste una conferma ufficiale che attesti una decisione definitiva.
Stando alle indiscrezioni, la popstar starebbe prendendo in considerazione un’abitazione nella zona centrale della città, in un quartiere che richiama esponenti di spicco dello spettacolo e del mondo imprenditoriale. Qualora il progetto diventasse realtà, Dua Lipa si aggiungerebbe a una cerchia internazionale nella quale figurano già Naomi Campbell e Frédéric Arnault. Quest’ultimo, figlio del magnate Bernard Arnault, ricopre un incarico dirigenziale nel gruppo LVMH ed è arrivato in Italia anche per motivi legati alla propria attività professionale.
Una metropoli sempre più attrattiva per i grandi patrimoni

Negli ultimi anni Milano ha ampliato la propria reputazione ben oltre i settori della moda e del design, affermandosi come una meta d’interesse per imprenditori, investitori e persone facoltose provenienti da diversi Paesi. A contribuire a questa evoluzione interviene anche il regime tributario dedicato a chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia, introdotto nel 2017. Il meccanismo consente, a chi soddisfa le condizioni stabilite dalla normativa, di versare un’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi generati all’estero.
Dal 2026, per chi aderisce per la prima volta a questo regime, il contributo annuale ha raggiunto i 300 mila euro e può essere applicato per un periodo massimo di quindici anni. L’agevolazione non spetta indistintamente a tutti gli stranieri, ma riguarda una categoria specifica di contribuenti che deve rispettare precisi criteri. La convenienza dipende quindi dalla situazione individuale e dalla natura dei redditi interessati, non soltanto dalla disponibilità di risorse economiche elevate.
Immobili esclusivi e agevolazioni fiscali
Al quadro si affiancano le disposizioni fiscali in materia di successioni e un comparto immobiliare di fascia alta che continua a richiamare compratori internazionali. Le residenze prestigiose mantengono una forte attrattiva, anche se il mercato presenta quotazioni elevate e un’offerta limitata di proprietà particolarmente ricercate. Questi elementi contribuiscono a rendere Milano una destinazione interessante per chi desidera combinare opportunità professionali, investimenti e uno stile di vita cosmopolita.
Milano è davvero un paradiso fiscale per le celebrità?
Ma Milano può essere considerata davvero un paradiso fiscale per le star? L’espressione colpisce, ma non restituisce tutta la complessità della situazione. Tra strumenti fiscali dedicati, occasioni d’investimento e un patrimonio culturale conosciuto a livello mondiale, la città consolida progressivamente la propria posizione nel panorama internazionale. Se anche Dua Lipa decidesse di stabilirsi nel capoluogo lombardo, la sua scelta potrebbe inserirsi in una tendenza già visibile: Milano rappresenta oggi una destinazione nella quale chi dispone di grandi patrimoni può individuare nuove opportunità per costruire il proprio futuro.
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