Cannes: Palma d’oro alla carriera a Marco Bellocchio

Palma d’oro alla carriera al regista italiano, presenterà il nuovo documentario “Marx può aspettare”.

Mentre, ci stiamo chiedendo come saranno organizzati i Festival nell’era post Coronavirus. Ecco, la prima risposta arriverà dal Festival del Cinena di Cannes in programma dal 60 al 17 luglio. Marco Bellocchio, il regista de Il principe di Homburg, La balia, L’ora di religione, di Vincere e de Il Traditore, per citare alcuni dei film presentati al Festival, andrà la Palma d’oro alla carriera durante la serata finale.

Lo ha annunciato il Festival di Cannes. Così, il secondo ospite d’onore della 74° edizione, dopo Jodie Foster. Alla cerimonia d’apertura è il regista italiano Marco Bellocchio. Qui, presenterà il nuovo cortometraggio Marx può aspettare nella sezione Première di Cannes, venerdì 16 luglio, dopo aver incontrato il pubblico la sera precedente al Rendez -Vous con….

Poi, durante la Cerimonia di Chiusura, sabato 17 luglio, il Festival gli consegnerà la Palma d’Oro d’Onore, omaggio alla sua opera unica che ha segnato con forza e libertà il cinema contemporaneo.

Palma d’oro alla carriera a Marco Bellocchio.

Marx può aspettare è un documentario personale profondamente commovente e doloroso. Attraverso questo film dal titolo enigmatico, il cineasta affronta il suicidio del fratello gemello all’età di 29 anni. Una tragedia familiare da cui non si è mai veramente ripreso, sia fonte di colpa e ispirazione. Mescolando estratti dei suoi film e conversazioni con persone a lui vicine, Bellocchio indaga su questa figura fraterna che non smette mai di ossessionare la sua filmografia.

Pierre Lescure, presidente del Festival di Cannes, dichiara: “Marco ha sempre messo in discussione le istituzioni, le tradizioni, la storia personale e collettiva. In ciascuna delle sue opere, quasi involontariamente, o almeno nel modo più naturale possibile, rivoluziona l’ordine costituito”.

Tuttavia, Thierry Frémaux, Delegato Generale, aggiunge: “Siamo orgogliosi di onorare Marco Bellocchio, uno dei grandi maestri del cinema italiano con 56 anni di affascinante lavoro, come abbiamo fatto con i suoi amici registi Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira e Agnès Varda. È un regista, un autore e un poeta. Attribuirgli la Palma d’Oro d’Onore è una cosa naturale per noi e per tutti coloro che ammirano la sua opera’”.

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