Kikó Nalli si racconta: il retroscena che non ti aspetti

Da Sabaudia alle passerelle, Kikó Nalli mette a nudo la sua storia più intima nel nuovo libro. Scopri il percorso emotivo dell’hairstylist delle dive

Il mondo della bellezza lo conosce per le sue acconciature perfette e per la sua travolgente energia comunicativa, ma dietro il successo planetario di Kikó Nalli si nasconde un percorso umano intenso, fatto di sfide e di una profonda forza interiore. Con l’uscita del suo ultimo lavoro editoriale intitolato Damme du lame e levate. La guerra dentro, pubblicato da Lab DFG nella collana Le Aldine, l’imprenditore della bellezza ha deciso di aprire il proprio cuore al pubblico, offrendo una narrazione che va ben oltre i consigli di stile. Questo volume tascabile e scorrevole si rivela un viaggio intimo ed emozionante, arricchito dalla prestigiosa prefazione di Annamaria Bernardini de Pace, capace di toccare le corde più profonde di chiunque si sia mai trovato a dover ricominciare da zero.

Dalla semplicità di Sabaudia al dolore profondo

Tutto ha inizio nei primi anni Settanta sullo sfondo di Sabaudia, tra la luce del mare e una vita familiare serena e laboriosa. All’epoca il suo nome è semplicemente Chicco, un ragazzino che nutre una passione grandissima per le forbici e lo stile, tanto da iniziare a sperimentare i primi tagli sulla madre ad appena undici anni. Quella quotidianità spensierata viene però spezzata all’improvviso da un grave dramma familiare che cambia per sempre il corso della sua esistenza. Davanti al baratro della sofferenza, il giovane Chicco si trova di fronte a un bivio cruciale: lasciarsi andare o reagire. La risposta arriva nel ricordo del legame indissolubile con il padre Adolfo, originario di Supino, che prima di andarsene troppo presto gli lascia un insegnamento prezioso: qualunque cosa decida di fare nella vita, deve farla bene. Questa frase diventa una filosofia quotidiana, una guida invisibile che lo accompagna in ogni scelta futura.

La conquista del successo e l’evoluzione artistica

Abbracciando l’impegno e lo studio, il parrucchiere di Sabaudia trasforma la sua passione in un’arte straordinaria. Dai primi esperimenti commerciali e le avventure con gli amici, lo sguardo di Kikó si allarga rapidamente verso i palcoscenici internazionali più prestigiosi. Gli anni Novanta segnano la sua definitiva consacrazione tra Milano, Roma, Londra e New York, città in cui il suo modo di intendere l’acconciatura diventa una vera e propria forma di corrispondenza emotiva con le clienti. La sua evoluzione non si ferma all’esperienza in salone; la costante sperimentazione di prodotti innovativi lo porta a lanciare una propria linea di bellezza e a dare vita al Kitour, un evento itinerante che raduna appassionati e curiosi, affascinati da un racconto che supera le semplici formule tecniche. Per Kikó la vita non prevede un traguardo definitivo, perché stabilire una meta significherebbe accettare una fine, mentre il suo percorso è un continuo e affascinante divenire.

Foto tratte dal profilo Instagram ufficiale di Kikò Nalli

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