Martina Kuli, dalla scuola di moda al sogno di Parigi
Tra studio, lavoro e passione per la fotografia, Martina Kuli costruisce passo dopo passo il futuro che desidera nel mondo della moda
Ci sono sogni che nascono da una passione e crescono lentamente, fino a trasformarsi in un progetto di vita. Martina Kuli ha 18 anni e sta proprio cercando di dare una forma concreta al suo. Vive a Castel Goffredo, in Lombardia, è alta 159 centimetri, ha occhi azzurri e capelli castani e parla italiano e inglese. Frequenta l’ultimo anno di moda e, parallelamente allo studio, lavora come cameriera in una pizzeria, imparando ogni giorno a conciliare impegni e responsabilità.
A raccontare Martina, però, non è soltanto il sogno professionale. Dietro il desiderio di entrare nel mondo della moda c’è una ragazza che ama disegnare figurini, che ha conosciuto la danza e la palestra e che si descrive come testarda, a volte solitaria, ma capace di non rinunciare al sorriso anche nei momenti più difficili. E mentre immagina il proprio futuro, c’è una città che occupa un posto speciale nei suoi desideri: Parigi, la capitale della moda, dove un giorno vorrebbe vivere.
Martina, di che cosa ti occupi nella vita?
«Lavoro come cameriera in una pizzeria e studio: sono all’ultimo anno di moda. In questo periodo cerco di conciliare la scuola con il lavoro, due impegni che mi stanno insegnando molto e che fanno parte della mia quotidianità».
Cosa vorresti fare nel mondo della moda?
«Principalmente vorrei entrare nel mondo della fotografia, lavorando sulla presenza davanti all’obiettivo. Mi piacerebbe fare la modella e, più in generale, far parte del mondo della moda. È un ambiente che mi interessa molto e nel quale vorrei riuscire a costruire qualcosa di mio, facendo esperienza e cercando di migliorarmi».
Quindi poseresti per degli shooting?
«Sì, esatto. Mi piacerebbe fare shooting fotografici e lavorare davanti alla macchina fotografica. Mi incuriosisce molto tutto ciò che succede durante uno shooting e mi piacerebbe imparare a sentirmi sempre più sicura davanti all’obiettivo».
Come ti piace vestire? Qual è il tuo stile?
«Non mi vesto molto sportiva. Preferisco uno stile casual, non troppo elegante ma nemmeno eccessivamente sportivo. Dipende molto dalla giornata e da come mi sento più a mio agio: a volte indosso una tuta, altre volte pantaloni e altri capi. Mi piace poter cambiare e scegliere quello che sento più adatto a me in quel momento».
Ti piacerebbe lavorare anche in televisione o al cinema?
«In realtà, quando ho iniziato a interessarmi a questo mondo, ci avevo pensato. Però non credo che sarei particolarmente brava nella recitazione, quindi non penso sia l’ambito più adatto a me. Preferisco concentrarmi sulla moda e sulla fotografia, dove penso di poter esprimere meglio me stessa».
Hai praticato qualche sport?
«Facevo danza, poi ho smesso. Ho frequentato anche la palestra, ma ho deciso di interrompere per concentrarmi maggiormente sulla scuola e sul lavoro. Sono state comunque esperienze che mi sono piaciute e che mi hanno permesso di conoscere attività diverse».
Quali sono le tue passioni nel tempo libero?
«Studiando moda, mi piace molto disegnare figurini e realizzare disegni legati all’abbigliamento. Per il resto faccio cose semplici: sto con la mia famiglia, esco e vivo la quotidianità. Mi piace anche avere momenti tranquilli, soprattutto dopo le giornate più impegnative tra scuola e lavoro».
Come descriveresti il tuo carattere?
«Sono una persona a volte molto solitaria e tendo a non dire sempre tutto quello che penso. Quando però trovo sintonia con qualcuno e prendo confidenza, cerco sempre di ridere e far ridere, anche quando dietro ci sono dei problemi. Sono anche molto testarda, ma difficilmente rinuncio al sorriso. Forse proprio questa testardaggine mi aiuta a continuare a inseguire quello che desidero, anche quando le cose non sono semplici».
Dove ti vedresti tra cinque anni?
«Vorrei essere ancora nel mondo della moda e diventare finalmente una modella. Mi piacerebbe costruirmi un futuro, sia nella vita privata sia in quella lavorativa, rimanendo in questo ambito. E tra i miei sogni c’è anche quello di vivere un giorno a Parigi, che considero la città della moda. Sarebbe bellissimo riuscire a vivere lì e avere la possibilità di continuare a crescere professionalmente in un ambiente così importante».
Martina Kuli ha 18 anni e davanti a sé una strada ancora tutta da percorrere, ma il suo desiderio non nasce da una semplice fantasia. Lo sta già accompagnando con lo studio, con il lavoro e con la passione per la moda, cercando di trasformare poco alla volta un interesse in una vera prospettiva professionale. Il suo obiettivo è stare davanti all’obiettivo, imparare a valorizzare la propria immagine e conquistare, con il tempo, il proprio spazio nel mondo della moda.
E poi c’è Parigi, un sogno dentro al sogno. Una città che per Martina rappresenta non soltanto la moda, ma la possibilità di ricominciare, crescere e costruire qualcosa di importante lontano dalla propria quotidianità. Oggi studia moda e lavora in pizzeria; domani vorrebbe trovarsi davanti a un obiettivo fotografico, con una valigia pronta e Parigi davanti a sé. Perché alcuni sogni hanno bisogno di tempo, ma soprattutto di qualcuno che abbia il coraggio di inseguirli fino in fondo.



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