Un ritorno in grande stile ai Musei Reali di Torino
Nuova luce sui tesori dei Savoia: riaprono al pubblico le sale più preziose dei Musei Reali di Torino con un allestimento mozzafiato
Ieri pomeriggio, lunedì 22 dicembre, i Musei Reali di Torino hanno riaperto al pubblico tre dei loro ambienti più preziosi: la Galleria Beaumont dell’Armeria Reale, il Medagliere Reale e il raffinato Gabinetto Cinese. La riapertura, attesa da tempo, segna la conclusione dei lavori di riqualificazione che hanno interessato spazi di altissimo valore storico e artistico, restituendoli ai visitatori proprio in occasione delle festività invernali.
L’intervento, finanziato dal PNRR – Missione 1, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”, ha avuto come obiettivo il miglioramento della sostenibilità energetica e della qualità dell’esperienza di visita. Come ha sottolineato la direttrice Paola D’Agostino, presente all’inaugurazione, “è una grande emozione aprire nuovamente al pubblico alcuni degli ambienti più singolari e identificativi del Palazzo Reale”.

L’Armeria Reale e il Medagliere: capolavori restaurati
Fondata da Carlo Alberto di Savoia nel 1837, l’Armeria Reale di Torino resta una delle collezioni di armi più ricche d’Europa, con oltre 5.000 manufatti. Durante la chiusura, l’intervento ha riguardato l’intero sistema di controllo della temperatura e dell’illuminazione, il restauro dei serramenti storici e l’introduzione di soluzioni tecnologiche a basso consumo energetico. Il risultato è un ambiente più confortevole, rispettoso delle opere e valorizzato da una nuova illuminazione LED che esalta le decorazioni barocche della Galleria Beaumont.
Contemporaneamente, è stato rinnovato anche il Medagliere Reale, tra le più importanti raccolte numismatiche italiane con oltre 31.000 pezzi. L’intervento ha introdotto un impianto illuminotecnico di nuova generazione, che renderà più leggibili e fruibili le monete e le medaglie esposte. Questo segna l’inizio di una nuova fase per il Medagliere, con inedite esposizioni temporanee previste per il 2026.

Il Gabinetto Cinese: un gioiello del Settecento ritrovato
La riapertura dell’Armeria ha permesso anche il completamento del restauro del Gabinetto Cinese, un ambiente di eccezionale raffinatezza voluto da Carlo Emanuele III e progettato da Filippo Juvarra negli anni Trenta del Settecento. Qui dominano i pannelli laccati cinesi su fondo nero, gli stucchi dorati e le decorazioni di Pietro Massa e Claudio Francesco Beaumont, che raffigurano scene mitologiche e naturalistiche.
L’intervento, durato cinque settimane e diretto da Tiziana Sandri e Lorenza Santa, ha compreso la pulitura delle superfici decorate e degli arredi, la manutenzione delle sculture marmoree di Francesco Bertos e la lucidatura del lampadario ottocentesco con pendenti in cristallo di Boemia. Le operazioni hanno restituito all’ambiente tutta la sua luminosità originaria, rendendolo di nuovo visitabile e pienamente valorizzato.
Musei Reali di Torino: un modello di conservazione e innovazione
L’intero progetto, durato 160 giorni, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra professionisti, restauratori e tecnici specializzati. Coordinato dall’architetto Filippo Masino e sostenuto dai fondi europei NextGenerationEU, il cantiere ha permesso di conciliare innovazione e rispetto della storia, intervenendo con precisione su elementi strutturali e decorativi senza alterarne l’autenticità.

La riapertura di ieri non ha solo restituito ai cittadini e ai turisti alcuni dei luoghi più iconici dei Musei Reali, ma ha anche riaffermato l’impegno dell’istituzione verso un futuro più sostenibile. Come ricordato dalla direttrice D’Agostino, “in poche settimane ho visto la dedizione e la professionalità di tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato”.
Per orari di visita e informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale Musei Reali di Torino.
A cura della redazione
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