Viktoria Alpine Hideaway: 80 anni di pura tradizione ed eleganza
Come una forte dedizione familiare ha trasformato il modo di vivere il soggiorno alpino tra natura, benessere e architettura
Nel 2027 la struttura ricettiva di Avelengo celebrerà ottant’anni di storia familiare e di accoglienza, ripercorrendo un’avventura iniziata nel 1947. In quell’anno la storia della famiglia prese il via presso la Fülgenhütte, una realtà all’epoca priva di strada di collegamento con la valle e non servita dall’acqua corrente. La protagonista di questo inizio fu Ida, nata nel 1919 in Val d’Ultimo, la quale a sedici anni intraprese la formazione da cuoca a Maia Alta, lavorando in seguito a Merano, in Svizzera e vicino ad Innsbruck. Nel 1947 la donna sposò Viktor Zorzi, di professione commerciante di cavalli, e si trasferì insieme a lui alla Fülgenhütte, ad Avelengo. I clienti giungevano anche in funivia e Viktor andava a prenderne i bagagli servendosi di un carro trainato dai cavalli. Ad attirare i visitatori era prima di tutto la cucina di Ida, capace di conquistare persone provenienti non solo da Merano, ma pure da Roma, Firenze, Bologna, Ferrara, Verona e Torino, rendendo la gastronomia la ragione principale per salire ad Avelengo e farvi ritorno.

L’evoluzione della struttura e la gestione di Manfred e Valeria
Nel 1955, a seguito del decesso di Viktor, Ida decise di rinominare la struttura Viktoria per ricordarlo. Successivamente la donna portò avanti l’attività assieme al secondo marito, Willi Platzer, rafforzando quell’attenzione verso il servizio destinata a diventare un tratto distintivo dell’ospitalità familiare. Il testimone è poi passato al figlio Manfred Platzer, il quale, cresciuto nell’hotel e dopo diverse esperienze lavorative svolte in altre strutture, fece ritorno ad Avelengo. Nel 1990 egli assunse la conduzione insieme alla moglie Valeria. Negli anni seguenti il Viktoria ha proseguito la sua crescita attraverso il rinnovo degli spazi, l’ampliamento dell’offerta e lo sviluppo di una clientela sempre più internazionale. Nel frattempo anche i figli Lukas, Maximilian e Jonas sono cresciuti all’interno dell’albergo, arrivando a far parte attiva della gestione.
Dal rinnovamento del 2026 verso l’ottantesimo anniversario nel 2027
La trasformazione si è realizzata per tappe progressive: nel 2017 sono state create nuove camere, una nuova hall e la piscina esterna a sfioro di 25 metri; nel 2018 è stata aperta la grande area wellness; nel 2021 si sono aggiunte quattro camere, attualmente denominate Alpine Living. L’evoluzione più importante si è verificata nel 2026, con il rifacimento della facciata, l’introduzione di 18 camere e suite Terra, la realizzazione della hylēa Sky Experience, la creazione di nuovi spazi wellness e di una nuova sala da pranzo. Nello stesso momento anche la ragione sociale è cambiata, passando da Alpine Spa Resort Viktoria a Viktoria Alpine Hideaway, a segnare una nuova identità orientata tra architettura contemporanea, benessere e continuità familiare. Nello stesso luogo dell’originaria baita, la struttura si presenta oggi come un hotel contemporaneo dotato di oltre 6.000 m² dedicati al wellness e di una Sky Experience riservata agli adulti. Oggi Manfred e Valeria amministrano la struttura insieme ai figli Lukas, Maximilian e Jonas. Pur essendo cambiati gli ambienti, i servizi e il modo di vivere l’hotel, la presenza della famiglia rimane l’elemento centrale dell’identità del Viktoria. La ricorrenza dell’ottantesimo anniversario nel 2027 permetterà di ripercorrere questa storia anche attraverso le immagini, dalla Fülgenhütte del 1947 alle nuove camere Terra, dalla vita di Ida fino alla Skypool contemporanea, unendo epoche distanti nel nome di una medesima visione dell’accoglienza. Per maggiori dettagli è possibile visitare il sito web https://www.hotel-viktoria.com.
A cura di Giulia Nori
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