Roma: Capitale d’Italia di una trasgressione particolare…

Sesso a pagamento: Le grandi città guidano la classifica. La Lombardia è la regione più passionale dello stivale

Il sito di annunci per adulti bakekaincontri (il primo e il più popolare sito di annunci per adulti d’Italia con 33 milioni di visite ogni mese, 14 milioni di utenti e 700 milioni di pagine visualizzate) ha analizzato i dati delle ricerche effettuate all’interno del proprio portale da marzo a giugno 2023, fornendo uno spaccato attuale sul profilo, sugli interessi e sulle esigenze di chi cerca sesso a pagamento. Roma si conferma capitale anche nel sesso a pagamento, con il più alto numero di ricerche sul sito, pari al 6,8% sul traffico nazionale, seguita da Milano (4,9%), Napoli (3,5%), Torino (2,9%), Brescia (2,2%) e Perugia (2,2%). Secondo i dati raccolti, l’utente medio è uomo, tra i 35 e i 44 anni. La parola più ricercata è “trans” con una media mensile pari a due milioni di ricerche. La preferenza rispetto a questa categoria è aumentata nel corso degli ultimi anni: sia in termini assoluti (da 1,2 a 2 milioni di ricerche mensili dal 2018 al 2023), sia relativamente alle altre ricerche sul sito (passando dal 10% al 16%). Molto desiderate seppur a grande distanza le parole “italiana”, “trav”, “matura” e “milf”.

Il lunedì, tra le 14 e le 15, è il giorno preferito

I dati sul traffico al sito evidenziano che il lunedì è il giorno preferito per la ricerca di sesso a pagamento: dopo il weekend è il momento in cui scatta la voglia di trasgressione e si pianifica la settimana. Il picco si registra tra le 14.00 e le 15.00, con lievi differenze tra città e città e lo strumento principe per le ricerche è lo smartphone (78,2%). È curioso osservare come cambino i mezzi di contatto a seconda delle zone: mentre al centro nord si preferisce la chat con whatsapp, al sud si predilige la classica telefonata. Le grandi città guidano la classifica, con l’interessante eccezione di Brescia e Perugia che si collocano tra le prime per traffico al sito, con un 2,2% nonostante i 196 mila abitanti della prima e i 161 mila della seconda. Per fare un confronto, Bologna, con i suoi 388 mila abitanti, registra un traffico pari a quello delle due città più piccole, rivelandosi, a sorpresa, una città più puritana. Trieste, invece, con i suoi 198 mila abitanti, è in fondo alla classifica con lo 0,1% del traffico, nonostante un numero di residenti paragonabile a quello di Brescia. A livello regionale, la Lombardia svetta con una percentuale del 15,5%, seguita dal Lazio con il 9,8% e dall’Emilia-Romagna con il 9%.

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