Villa Certosa, per la famiglia reale del Qatar un affare da 350 milioni
La storica dimora estiva di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda entra ufficialmente nel patrimonio della famiglia reale del Qatar. Gli eredi del fondatore di Fininvest hanno definito la cessione della proprietà per circa 350 milioni di euro, chiudendo una lunga trattativa e consegnando a una nuova proprietà uno degli immobili più celebri e prestigiosi d’Italia

Una trattativa conclusa dopo mesi di indiscrezioni
Villa Certosa ha un nuovo proprietario. La celebre residenza estiva che per molti anni ha rappresentato il rifugio esclusivo di Silvio Berlusconi passa ufficialmente dagli eredi del fondatore di Fininvest alla famiglia reale del Qatar. Dopo mesi di indiscrezioni, contatti riservati e negoziati, l’operazione ha raggiunto il traguardo definitivo con un valore di circa 350 milioni di euro.
La cifra risulta inferiore rispetto ai circa 500 milioni richiesti nella fase iniziale della vendita, ma l’accordo resta comunque una delle operazioni immobiliari più importanti mai concluse nel mercato italiano delle residenze di lusso. Fininvest ha confermato la conclusione dell’intesa, mentre la società Constellation Hotels Holding, con sede in Lussemburgo, ha curato l’acquisizione per conto della dinastia Al Thani, che guida il Qatar da oltre un secolo e mezzo.
Una residenza esclusiva che non ha eguali
Molti conoscono Villa Certosa come la “Versailles di Porto Rotondo”, un soprannome nato dalla straordinaria imponenza della proprietà e dall’eccezionale livello di lusso che caratterizza ogni sua area. La tenuta domina il golfo di Marinella e si estende per circa 120 ettari, offrendo un insieme di strutture che difficilmente trovano paragoni nel panorama immobiliare italiano.
Il complesso comprende ben 126 stanze, numerose ville dedicate agli ospiti, sette piscine all’aperto, una moderna spa, campi da golf, campi da calcio e un’area destinata alla talassoterapia. Tra gli elementi più curiosi e spettacolari spiccano inoltre un vulcano artificiale e un bunker atomico sotterraneo, due strutture che negli anni hanno contribuito ad alimentare la fama internazionale della proprietà.
Il cuore della diplomazia durante gli anni di governo
Villa Certosa non ha rappresentato soltanto una residenza privata. Per lungo tempo ha svolto anche un ruolo di primo piano nelle relazioni internazionali durante i governi guidati da Silvio Berlusconi. Tra il 2001 e il 2011 la tenuta ha accolto numerosi incontri di alto livello e ha ospitato alcuni dei leader politici più influenti del panorama mondiale.
Tra gli ospiti più illustri figurano George W. Bush, Tony Blair e Vladimir Putin, protagonisti di visite istituzionali e colloqui che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali. In quegli anni Villa Certosa è diventata un punto di riferimento della diplomazia italiana, tanto da assumere il ruolo di sede informale per incontri politici e confronti tra capi di Stato e di governo.
Gli eredi voltano pagina con una vendita storica
La conclusione dell’operazione segna una svolta significativa nella gestione del patrimonio lasciato da Silvio Berlusconi. Con la cessione di Villa Certosa, gli eredi chiudono definitivamente il capitolo legato alla proprietà più iconica dell’ex presidente del Consiglio e imprenditore.
La famiglia reale del Qatar aggiunge così al proprio patrimonio internazionale una delle residenze più prestigiose del Mediterraneo. La dinastia Al Thani, attraverso la propria holding immobiliare, acquisisce un immobile che unisce valore economico, prestigio architettonico e rilevanza storica. La vendita di Villa Certosa segna quindi la conclusione di un’epoca che ha legato profondamente questa residenza alla figura di Silvio Berlusconi, lasciando spazio a una nuova fase della sua storia sotto una proprietà diversa.
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