Svolta artistica per il Calendario Pirelli tra memoria e futuro

Il Calendario Pirelli guarda all’India per l’edizione 2027 e apre un nuovo capitolo destinato a lasciare il segno nella storia di The Cal. Per la prima volta, il celebre progetto fotografico porterà la firma di due autori, dando vita a un dialogo creativo che intreccia linguaggi, sensibilità e generazioni differenti, con al centro uno dei Paesi più affascinanti e complessi del mondo. Una scelta che nasce anche da una vicenda profondamente umana, trasformando il progetto editoriale in un omaggio alla memoria e alla continuità artistica.

Raghu Rai ph IG
Raghu Rai ph IG

L’eredità di Raghu Rai e il passaggio ad Avani Rai

Accanto al fotografo norvegese Sølve Sundsbø, già autore dell’edizione 2026, avrebbe dovuto lavorare il maestro indiano Raghu Rai, scomparso recentemente dopo aver dedicato gli ultimi mesi della sua vita alla costruzione di un racconto fotografico ispirato alle proprie radici. Le immagini realizzate da Rai, pensate come un tributo autentico all’India e alla sua straordinaria ricchezza culturale, non resteranno incomplete. In accordo con la famiglia, Pirelli ha deciso di proseguire il progetto affidandone il completamento alla figlia Avani Rai, fotografa di fama internazionale che raccoglierà simbolicamente il testimone del padre. Per lei si tratta non solo di un incarico professionale, ma di un percorso intimo attraverso lo sguardo di chi le ha trasmesso la passione per la fotografia e un preciso modo di osservare il mondo. La stessa Avani ha spiegato di vivere questa esperienza come “un gesto profondamente personale, un modo per mantenere vivo il legame con il padre e dare forma alla visione che aveva immaginato per questo calendario”.

India ph Pixabay
India ph Pixabay

Due visioni per raccontare un Paese complesso

Dall’altra parte, Sundsbø porterà il suo stile distintivo, caratterizzato da ricerca estetica e sperimentazione visiva, contribuendo a costruire una narrazione complementare che si affiancherà al racconto documentario di Rai. L’incontro tra queste due prospettive promette di offrire un ritratto dell’India lontano dagli stereotipi, capace di restituirne vitalità, contraddizioni, modernità e forza delle tradizioni. Lo stesso fotografo norvegese ha definito “un privilegio poter prendere parte ancora una volta al Calendario Pirelli e condividere questo viaggio con Avani Rai, rendendo omaggio all’eredità artistica lasciata dal padre”. Il Calendario Pirelli 2027 si configura così non solo come celebrazione di un Paese, ma anche come testimonianza della potenza della fotografia, linguaggio universale capace di custodire la memoria, attraversare il tempo e trasformare un’eredità artistica in un dialogo destinato a proseguire oltre ogni assenza.

A cura della redazione

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