Vogue World apre la Milano Fashion Week

Milano ha aperto la Milano Fashion Week 2026 con una serata destinata a entrare nel calendario degli appuntamenti più importanti della moda internazionale. Martedì 22 settembre la Galleria Vittorio Emanuele II ha accolto Vogue World: Milano, la quinta edizione dell’evento ideato da Vogue che, dopo le precedenti tappe a New York, Londra, Parigi e Los Angeles, ha raggiunto per la prima volta l’Italia. Per una sera il celebre salotto milanese ha cambiato volto e ha ospitato un grande spettacolo nel quale moda, musica, danza, spettacolo e artigianato hanno dialogato davanti a un pubblico internazionale.

La scelta della Galleria Vittorio Emanuele II ha dato all’evento una scenografia particolarmente riconoscibile. Lo spazio che collega Piazza del Duomo e il Teatro alla Scala ha accolto modelle, artisti, stilisti, personaggi dello spettacolo e rappresentanti del mondo dello sport, trasformandosi in una passerella nel cuore della città. Vogue ha costruito la serata attorno al tema del rapporto tra il lavoro delle persone e l’evoluzione tecnologica, con un’attenzione particolare alla tradizione del Made in Italy e alle competenze artigianali che continuano a caratterizzare la moda italiana.

Jennifer Lopez e Alicia Keys tra le protagoniste

Tra i volti più attesi della serata c’era Jennifer Lopez, arrivata a Milano per partecipare all’evento e diventata rapidamente una delle presenze più fotografate della serata. La cantante e attrice statunitense ha incontrato anche Domenico Dolce e Stefano Gabbana, mentre la sua presenza ha attirato l’attenzione del pubblico e dei fotografi presenti nelle aree dedicate agli ospiti. Alicia Keys ha invece portato la musica direttamente nel cuore della Galleria, esibendosi al pianoforte posizionato al centro dell’Ottagono.

La serata ha riunito numerosi nomi della moda italiana e internazionale. Tra gli ospiti e i protagonisti comparsi nell’evento figuravano Gigi Hadid, Vittoria Ceretti, Maria Carla Boscono, Naomi Campbell, Monica Bellucci, Deva Cassel, Heidi Klum e Olivia Palermo. Anche il mondo dello spettacolo italiano ha avuto un ruolo importante, con presenze come Ghali ed Elodie. Lo sport ha trovato spazio attraverso figure come Paola Egonu e Arianna Fontana, mentre la danza ha avuto uno dei suoi momenti centrali con Roberto Bolle.

Roberto Bolle porta la danza nel cuore della Galleria

Tra i momenti più attesi dello spettacolo ha trovato spazio la performance di Roberto Bolle, che ha portato la danza contemporanea all’interno della grande scenografia di Vogue World. L’étoile ha lavorato su una coreografia firmata da Laccio, inserendo il linguaggio della danza nel tema centrale dell’edizione: il confronto tra la manualità, la creatività umana e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia.

«Partendo dalla mia base classica, voglio capire fin dove possiamo spingerci e riusciamo ad arrivare col binomio danza-tecnologia», aveva spiegato Roberto Bolle parlando del progetto. La sua partecipazione ha quindi rappresentato uno dei collegamenti più evidenti tra la tradizione artistica italiana e la ricerca di nuovi linguaggi contemporanei che Vogue ha scelto come filo conduttore dell’evento.

Il Made in Italy al centro dello spettacolo

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La moda italiana ha rappresentato il cuore narrativo di Vogue World. La serata ha coinvolto numerosi protagonisti del sistema della moda, tra cui Miuccia Prada, Raf Simons, Pierpaolo Piccioli, Demna, Donatella Versace, Alessandro Michele, Renzo Rosso, Remo Ruffini, Gildo Zegna e Diego Della Valle. L’evento ha messo in relazione le grandi maison con il patrimonio artigianale italiano, sottolineando il valore delle competenze manuali anche in un settore che utilizza sempre più strumenti digitali e tecnologie avanzate.

Anna Wintour ha scelto Milano proprio per raccontare questo rapporto tra tradizione e innovazione. La direttrice editoriale globale di Vogue aveva sottolineato il legame particolare della città con l’artigianato e la creatività, individuando nella Galleria Vittorio Emanuele II il luogo ideale per rappresentare questa identità. Anche Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, ha indicato nell’evento un’occasione per raccontare al pubblico internazionale la storia del Made in Italy e la sua capacità di rinnovarsi.

La serata ha coinvolto anche Carlo Cracco, che ha preso parte allo spettacolo, aggiungendo un ulteriore elemento alla rappresentazione della creatività italiana. Vogue World ha infatti costruito un racconto che non si è limitato all’abbigliamento, ma ha riunito discipline differenti attraverso la musica, la cucina, la danza, lo sport e le arti performative.

La Galleria diventa il simbolo della serata

La trasformazione della Galleria Vittorio Emanuele II ha richiesto importanti misure organizzative e di sicurezza. L’area ha accolto l’evento mentre Milano inaugurava ufficialmente la settimana dedicata alle collezioni Primavera/Estate 2027. La presenza di numerosi ospiti internazionali ha attirato fotografi, appassionati e curiosi nelle zone circostanti, mentre le autorità cittadine hanno predisposto limitazioni alla circolazione e modifiche alla normale gestione dell’area.

Vogue World ha avuto inoltre una dimensione legata alla città e non soltanto allo spettacolo. Il ricavato dell’evento contribuirà alla riqualificazione della Biblioteca di Quarto Oggiaro, con l’obiettivo di trasformarla in un polo culturale contemporaneo dedicato a moda, musica, arte e innovazione sociale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Vogue e il Comune di Milano e punta a creare uno spazio destinato soprattutto ai giovani e alla comunità del quartiere.

Con Vogue World, quindi, Milano ha aperto la propria settimana della moda mettendo insieme alcuni dei nomi più riconoscibili dello spettacolo internazionale e numerose figure centrali del sistema creativo italiano. La Galleria Vittorio Emanuele II ha fatto da collegamento tra la storia della città e una visione contemporanea della moda, mentre la presenza di Jennifer Lopez, Alicia Keys, Roberto Bolle, Vittoria Ceretti e degli altri protagonisti ha trasformato la serata in un appuntamento capace di unire pubblico internazionale, industria della moda e cultura italiana.

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