Pizza della Longevità: la ricetta che azzera le rinunce
La Pizza della Longevità di Chiara Manzi unisce gusto e benessere. Scopri come l’innovazione a tavola diventa un grande progetto d’impresa tutto al femminile

Tutto ha inizio con un referto medico inaspettato e un livello di colesterolo salito a trecento. All’epoca studentessa di nutrizione, Chiara Manzi sperimenta in prima persona lo schema punitivo delle diete restrittive tradizionali. Il risultato di quel percorso rigido si traduce presto in dieci chili in più e tanta frustrazione personale.
Comprendere che il cibo amato non rappresenta il vero nemico diventa il punto di partenza della sua ricerca. L’intuizione decisiva arriva con una paziente diabetica desiderosa di continuare a mangiare la lasagna senza compromettere la salute. Da questa richiesta nasce il Metodo Scientifico Cucina Evolution, ideato per esaltare i piatti tradizionali attraverso cotture e abbinamenti precisi.
Oggi Manzi insegna Medicina Culinaria all’Università di Ferrara e vanta collaborazioni di prestigio con maestri come Gualtiero Marchesi e Massimo Bottura. Forte di dieci libri pubblicati e oltre quattromila ricette certificate, la studiosa ha deciso di dedicarsi al simbolo indiscusso del sabato sera.

Scienza, impasti virtuosi e zero compromessi
Nasce così la Pizza della Longevità, una proposta pensata per chi rifiuta di escludere le pietanze più gratificanti dalla propria routine. La base sfrutta una miscela multi-cereale con germe di grano, farro, segale, semi di lino e fiocchi di avena. A questo mix si aggiunge la fibra prebiotica di cicoria, preziosa per rallentare l’assorbimento sistemico dei carboidrati.
La formulazione apporta fino a nove grammi di fibre prebiotiche benefiche per l’equilibrio del sistema immunitario e la salute intestinale. L’impasto contiene soltanto un grammo di sale iodato, a fronte dei cinque grammi mediamente presenti nelle preparazioni classiche da pizzeria. Questo profilo nutrizionale favorisce il controllo del peso, prolunga il senso di sazietà ed è compatibile persino con la gestione del diabete.
La cottura garantisce una fragranza croccante senza alcuna bruciatura, fregiandosi della certificazione Acrilammide Ok a tutela dell’organismo. Le basi sono già disponibili sul canale e-commerce ufficiale di Cucina Evolution per la preparazione domestica. A breve la pizza avrà una sala dedicata nello spazio bolognese del brand, con creazioni firmate da chef di estrazione stellata Michelin.

Il rituale del caffè e la crescita dell’impresa
L’esperienza a tavola prosegue con Vezzality, un caffè premium tostato impiegando legno pregiato di rosa di Vignola per note aromatiche uniche. La miscela riduce l’acrilammide a livelli quattro volte inferiori rispetto ai parametri europei, battendo le soglie minime registrate dall’EFSA.
Dietro queste innovazioni opera Antiaging Italian Food, la PMI innovativa fondata nel 2018 da Manzi insieme al marito e manager Danilo Pertosa. La società ha superato il break-even raggiungendo circa 1,8 milioni di euro di fatturato, forte di tre campagne di equity crowdfunding. Con oltre duecento soci già coinvolti, l’azienda ha aperto un nuovo round su Opstart con un traguardo massimo fissato a 1.233.200 euro.
I capitali raccolti serviranno a scalare l’attività e trasformare la Pizza della Longevità in una capillare rete di locali in franchising. L’iniziativa dimostra come la ricerca scientifica possa tutelare le eccellenze gastronomiche italiane valorizzando, al tempo stesso, l’imprenditoria femminile contemporanea.
La campagna su Opstart: https://www.opstart.it/it/progetti/dettaglio/14036-antiaging-italian-food-secondo-periodo-di-offerta
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