A Natale? Preferiamo la consegna fuori casa. Più sicura e sostenibile
Un pacco non recapitato rappresenta un costo economico ma anche ambientale, in termini di logistica raddoppiata e inquinamento

Con il Black Friday parte ufficialmente la corsa ai regali di Natale. Il “venerdì nero” degli sconti, tradizione tutta americana che prevede shopping a prezzi stracciati il giorno dopo la festa del ringraziamento, quest’anno cadrà il 24 novembre. Ma moltissimi negozi, soprattutto online, propongono sconti già nei giorni precedenti. Il Covid ha profondamente cambiato le abitudini di acquisto degli Italiani che, se prima guardavano ancora con un certo sospetto l’acquisto online, dopo i lockdown forzati, in oltre un caso su due (54%) hanno iniziato ad acquistare in rete i regali per Natale.
Un costo economico ma anche ambientale
La consegna a domicilio, fa sapere l’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che si occupa anche della regolamentazione dei servizi postali, fa sì che il “tasso di pacchi inesitati al primo tentativo sia medio-alto nel caso di consegna a domicilio” e segnala come il cosiddetto “ultimo miglio” del processo di consegna sia effettivamente quello che genera il 40-50% dei costi totali del servizio di recapito. Se è legata alla presenza fisica del cliente, la consegna diventa meno flessibile, più onerosa e aumenta le ricadute ambientali indesiderabili. Un pacco non recapitato rappresenta un costo economico ma anche ambientale, in termini di logistica raddoppiata e inquinamento.

Le alternative esistono già
Sempre più spesso i consumatori preferiscono regali a km0, apprezzando molto di più i marchi che hanno una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. È necessario dunque che questa sensibilità si estenda anche alla logistica della consegna. Le alternative esistono già e sono assolutamente praticabili. In primis l’uso degli armadietti automatici, i cosiddetti locker, e dei punti di consegna e ritiro presso le attività commerciali. Strumento che annulla il tasso di fallimento e permette consegne multiple riducendo i costi ambientali del servizio.
Consegna Out of Home
Anche in Italia inizia a diffondersi l’uso della consegna fuori casa, grazie a operatori come InPost, la piattaforma di consegna Out of Home leader in Europa, che con i suoi Locker e InPost Point presso i negozi di quartiere offre ai consumatori un’opzione di consegna economica, flessibile, conveniente, ecologica e senza contatto. Sono oltre 5.000 i punti InPost già disponibili sul territorio italiano per spedire e ritirare in modo più sostenibile.
Senza dover aspettare a casa il corriere
La consegna Out of Home contribuisce a ridurre le emissioni di CO2 rispetto alle consegne tramite corriere sia nelle aree urbane sia in quelle rurali. Inoltre, concorre alla diminuzione del traffico e dell’inquinamento acustico fornendo una soluzione più conveniente per consegnare i pacchi ai consumatori e senza dover aspettare a casa il corriere. Se tutti questi motivi non fossero abbastanza: soprattutto a Natale, la consegna Out of Home avvolge di totale privacy i nostri acquisti e aiuta a garantire l’effetto sorpresa, evitando che i nostri cari scoprano prima del tempo con una consegna a domicilio i doni che abbiamo acquistato per loro. Insomma, quest’anno per Natale facciamoci un regalo. Scegliamo la consegna nei locker o nei punti di ritiro InPost. Contribuiremo a rendere più efficace e sostenibile la circolazione delle merci acquistate online.

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