Chronolith alla Milano Design Week 2026: la pietra maltese racconta il tempo e l’identità

L’arcipelago di Malta e Gozo arriva al FuoriSalone 2026 con Chronolith, un’installazione architettonica dal forte impatto visivo e concettuale ideata da DAAA Haus e realizzata da RECOBEL di Halmann Vella. L’opera trova spazio all’interno di INTERNI Materiae, mostra-evento organizzata presso la Università degli Studi di Milano, che mette in relazione materiali, creatività e culture diverse.

La pietra come simbolo identitario e memoria storica

Grazie al sostegno di VisitMalta, il progetto esprime uno degli elementi più rappresentativi dell’identità maltese: la pietra calcarea dorata, protagonista del paesaggio e dell’architettura locale da epoche antichissime fino alle realizzazioni contemporanee.

Keith Pillow, invitato da INTERNI a ideare l’installazione per il 2026, sviluppa una riflessione su ciò che professionisti e collaboratori internazionali associano alle isole: la luce intensa, le tonalità cromatiche e soprattutto la straordinaria qualità della pietra. Da questa visione prende forma il dialogo con Recobel by Halmann Vella, che porta alla nascita di Chronolith.

Un padiglione che misura il tempo attraverso la luce

Allestita nel cortile dell’ateneo milanese, l’opera accoglie il pubblico in una struttura circolare composta da lastre di pietra ricostruita. La configurazione richiama il quadrante di un orologio, mentre un elemento verticale centrale proietta ombre in continuo movimento durante la giornata.

In questo modo, la luce diventa l’unico strumento per scandire il tempo, trasformando lo spazio in un’esperienza dinamica e sempre diversa.

Spazio, suono e presenza: un’esperienza immersiva

CHRONOLITH DAAA Haus di Halmann Vella
CHRONOLITH DAAA Haus di Halmann Vella

Chronolith registra e valorizza i movimenti, le pause e i percorsi dei visitatori, mostrando chiaramente come la presenza umana attivi e dia significato allo spazio architettonico. L’installazione suggerisce un ritmo più lento e consapevole, invitando a osservare, ascoltare e percepire.

A completare l’esperienza interviene una componente sonora realizzata dal produttore maltese Toby, che intreccia voci in lingua maltese. “Un ponte sensoriale che connette l’installazione alla destinazione”, capace di evocare tradizioni, lavorazioni artigianali e stratificazioni culturali tipiche del Mediterraneo.

Sostenibilità e innovazione nella lavorazione della pietra

Il progetto introduce anche una riflessione concreta sul design sostenibile. I materiali utilizzati derivano dalla rigenerazione di scarti lapidei provenienti da demolizioni o lavorazioni precedenti. Il processo prevede la compressione del materiale puro senza l’impiego di cemento e senza nuovi interventi estrattivi.

Questa tecnologia, sviluppata da DAAA Group e disponibile esclusivamente a Malta, permette di ridurre l’impatto ambientale mantenendo intatta l’identità architettonica locale.

Un racconto contemporaneo tra passato e futuro

Attraverso Chronolith, Malta e Gozo portano a Milano una narrazione profonda e multisensoriale, dove materia, luce e presenza umana si intrecciano per raccontare il tempo.

VisitMalta Italia sostiene il progetto con l’obiettivo di valorizzare in chiave attuale la tradizione dell’arcipelago, evidenziando la continuità tra passato e presente e la capacità di evolversi senza perdere autenticità.

“Un invito a lasciarsi sorprendere” da un territorio in cui la pietra non rappresenta solo un materiale, ma diventa energia, memoria e fonte di ispirazione per chi desidera guardare oltre l’apparenza e scoprire nuove prospettive.

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