Dracula rivive a Milano tra storia e leggenda

L’appuntamento milanese con il libro di Luca Arnaù

La città di Milano ospita una nuova tappa del book tour dedicato al romanzo “Vlad, il figlio del Drago”, scritto da Luca Arnaù e pubblicato da Mursia come primo capitolo della trilogia Le cronache di Dracula.

Il volume, disponibile dal 16 ottobre scorso, arriverà ufficialmente a Milano sabato 28 maggio 2026 presso la libreria Mondadori di via Marghera. Durante l’evento, i lettori incontreranno direttamente l’autore e parteciperanno a un firmacopie esclusivo.

Dalle ore 11 e fino a esaurimento delle copie, chi partecipa potrà ottenere il libro autografato e scambiare qualche parola con Luca Arnaù. Nel corso dell’incontro, l’autore racconterà dettagli e retroscena legati alla figura di Dracula, approfondendo la sua storia reale, il mito del vampiro e il contesto europeo del XV secolo, segnato dallo scontro tra regni cristiani e Impero Ottomano.

Un romanzo premiato e già di grande successo

Nel novembre 2025, il romanzo ha conquistato il prestigioso Dracula Award assegnato dalla Bram Stoker’s Italian Society, ottenendo il riconoscimento come miglior opera dedicata al celebre personaggio di Dracula.

Il successo del libro non si è fermato ai premi: già dal 5 ottobre, infatti, il titolo ha fatto il suo ingresso nella classifica Amazon, raggiungendo rapidamente, già in fase di preorder, il sesto posto tra le novità della sezione Fantasy.

La storia di Vlad tra intrighi, amore e vendetta

La vicenda si svolge a Edirne, nell’Impero Ottomano, nel 1431. Il giovane Vlad, principe di Valacchia, vive come ostaggio alla corte del sultano Murad II, dopo il tradimento di un’alleanza. In un ambiente dominato da intrighi e pericoli continui, il ragazzo affronta ogni giorno il rischio della morte e impara a sopravvivere.

Accanto a lui resta il fratello minore Radu, che però sceglie un percorso inatteso, rompendo un legame che sembrava indissolubile. Tra tornei cavallereschi, sentimenti proibiti con la misteriosa Leila e punizioni spietate, Vlad costruisce lentamente il proprio carattere, alimentato da odio e desiderio di vendetta.

Quando il destino gli offre la possibilità di riconquistare il trono, il protagonista affronta una decisione estremamente difficile: allearsi con i suoi carcerieri oppure mettere in atto un piano segreto per difendere la cristianità dall’espansione ottomana. Il racconto segue un percorso intenso fatto di formazione, tradimenti e rivincita, dando vita a una figura storica tanto oscura quanto affascinante.

Le parole dell’autore e l’atmosfera del prologo

Luca Arnau ph press
Luca Arnau ph press

Luca Arnaù racconta così l’origine del suo progetto:
«La mia idea era quella di andare alle sorgenti della leggenda, alla scoperta di colui che aveva dato origine al mito di Dracula: Vlad III di Valacchia. Cosa poteva aver fatto, visto, attraversato e vissuto sulla propria pelle un uomo per arrivare a essere considerato così malvagio da diventare il Vampiro, il simbolo stesso del Male? E perché, invece, per il suo popolo — per la gente di Romania — Vlad è un eroe romantico, un condottiero senza paura, capace di difendere la sua terra dagli ottomani per anni?»

Il prologo immerge subito il lettore in un’atmosfera cupa e carica di tensione

«Segesvara, capitale del principato di Transilvania. 2 novembre 1431, giorno dedicato ai morti. Le campane della grande torre quadrata che dominava i tetti di Segesvara ruppero il silenzio dell’alba con i loro rintocchi funebri, chiamando i fedeli in chiesa per la prima messa. Era il 2 novembre, il giorno più triste dell’anno, dedicato alla memoria dei defunti.

Quell’anno, la ricorrenza sembrava ancora più cupa: molte famiglie piangevano la perdita di un parente per la febbre maligna che continuava a mietere vittime. La città viveva nel terrore. A sud la situazione era ancora più drammatica: le sentinelle sul Danubio segnalavano bande di predoni bulgari e ottomani che sconfinavano nel Sacro Romano Impero in cerca di bottino. Assassini, ladri e disertori in cerca di cibo, schiavi e donne per i loro harem, che uccidevano e bruciavano ogni cosa sul loro cammino, lasciando dietro di sé una scia di sangue e devastazione.»

Chi è Luca Arnaù

Luca Arnaù, nato a Genova e adottato professionalmente da Milano, lavora come giornalista, sceneggiatore e scrittore. Ha iniziato la sua carriera come cronista in una grande redazione giornalistica e ha diretto riviste importanti come “Eva 3000”, “Vip”, “Ora” ed “Epoca”.

Oggi guida le sedi milanesi e romane del Network LaC. Nel mondo televisivo, ha firmato la serie in 56 episodi Italians (2021) per Chili TV. Al cinema ha esordito con la sceneggiatura del film La Banda del Buffardello e il manoscritto di Leonardo (2022), seguita da L’Elisir di Leonardo (2023) e Il Circo delle Meraviglie (2024), con Remo Girone e Iva Zanicchi.

Specializzato in thriller storici, ha pubblicato opere di grande successo come Le Dieci Chiavi di Leonardo (2021), tradotto in 19 Paesi e arrivato contemporaneamente al primo posto su Amazon in quattro categorie, e L’Enigma di Leonardo (2022). Tra i titoli più recenti figurano Yeshua – Il Prescelto (2023), premiato al Festival della Canzone Cristiana di Sanremo, e Gli Arcani di Leonardo (2024), che ha ricevuto un importante riconoscimento al concorso Garfagnana in Giallo/Barga Noir.

Link ai booktrailer:
https://youtu.be/06ZkaPf7G7k?si=P1KanoTaaM8zwFYL
https://youtu.be/EudLWndDZfI?si=uoHdHeJaYl7R1RNa

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