Faloria-Cristallo, la montagna del futuro prende quota

L’area Faloria-Cristallo inaugura la stagione 2025/2026 con una visione ambiziosa che ridefinisce l’esperienza in quota a Cortina d’Ampezzo. Un progetto articolato di rinnovamento architettonico, un’offerta sportiva di alto livello e una proposta che intreccia natura, gastronomia e intrattenimento. Trasformano una delle zone più strategiche del comprensorio in un laboratorio contemporaneo di accoglienza alpina. Faloria sceglie l’innovazione senza rinunciare alla propria identità storica e rafforza il proprio ruolo nel panorama internazionale della montagna.

Riqualificazione, funzionalità e accoglienza

Il progetto di riqualificazione coinvolge punti chiave dell’area: la stazione di valle della funivia Faloria, la partenza di Rio Gere, il nuovo Ski Bar e la completa rinascita della storica Stazione Tondi. Ogni intervento migliora flussi, servizi e qualità dell’esperienza, restituendo contemporaneità a infrastrutture che raccontano la storia di Cortina. Faloria investe su comfort, design e funzionalità, mettendo al centro sciatori e visitatori.

Una stagione lunga, anche verso le Olimpiadi

Faloria ph press
Faloria ph press

Faloria vanta la stagione sciistica più lunga del Dolomiti Superski, con apertura fino al 3 maggio, anche durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Le condizioni naturali favorevoli e una gestione attenta permettono continuità e qualità, rendendo l’area un punto di riferimento per chi cerca neve, panorami e servizi d’eccellenza.

Dal 1939, Faloria una storia di visione e progresso

La storia di Faloria nasce il 5 febbraio 1939 con l’inaugurazione della funivia “Principe di Piemonte”, capolavoro ingegneristico realizzato in soli sette mesi. Fin dall’inizio, Faloria rappresenta progresso e modernità, collegando rapidamente il centro di Cortina alle montagne oltre i 2.000 metri e aprendo lo sguardo su scenari spettacolari.

Un viaggio panoramico sopra le Dolomiti

La funivia Faloria regala ancora oggi un’esperienza mozzafiato. Il percorso attraversa tre stazioni, da Cortina d’Ampezzo fino ai 2.123 metri del Rifugio Faloria, superando oltre 900 metri di dislivello. L’ultima campata, con i suoi 646 metri in un unico tratto, accompagna i passeggeri a pochi metri dalla roccia, prima di aprirsi su uno dei belvedere naturali più suggestivi delle Dolomiti.

Sci tecnico e sport di carattere

La ski area Faloria propone 16 chilometri di piste inserite nel circuito Dolomiti Superski, con tracciati rossi e neri dedicati a sciatori esperti. Discese tecniche e panoramiche definiscono un’offerta sportiva che unisce adrenalina e paesaggio.

Faloria Mountain Club, dove la quota incontra lo stile

Per la stagione 2025/2026, lo storico Rifugio Faloria rinasce come Faloria Mountain Club – by Super G. Il format, già protagonista a Courmayeur, Cervinia e Madonna di Campiglio, approda a Cortina con un mix di ristorazione, DJ set ed eventi che rivoluziona l’après-ski. Il progetto architettonico firmato Gris + Dainese e l’interior design ispirato a Simone Colombo creano un ambiente immersivo e contemporaneo. Al piano terra, il bar informale accoglie pause veloci; al primo piano, Il Meraviglioso propone cucina italiana, pizze gourmet e una cantina con oltre 150 etichette, firmata 5 Club.

Intrattenimento, eventi e funivia serale

Faloria Mountain Club anima la stagione con DJ set, live act e performance artistiche, diventando un punto di riferimento anche durante le Olimpiadi. Grazie a maxischermi e terrazze panoramiche. La funivia serale, attiva due volte a settimana, apre l’accesso anche ai non sciatori, con cocktail incluso e cene in quota. Faloria ospita inoltre eventi sportivi internazionali come la Coppa del Mondo di Snowboard, che nel dicembre 2025 ha contribuito alle qualificazioni olimpiche.

Numeri, partner e visione internazionale a Faloria

Con una quota massima di 2.123 metri, 14 tracciati, aperture serali e partner come Ford e Mastercard, Faloria guarda alle Olimpiadi puntando su innovazione, sostenibilità ed esperienza. La montagna del futuro prende forma qui, tra storia, design e una nuova idea di vivere l’alta quota.

A cura di Martina Marchioro
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