Il lato oscuro del desiderio: a Roma la colazione è noir

La colazione nella Capitale non è mai stata così chic: arriva Blackery, l’ingrediente segreto che trasforma i lievitati in gioielli di cacao e stile

Dimenticate il solito cornetto dorato. A Roma, la prima luce del mattino si riflette su vetrine che sembrano uscite da una boutique di alta moda parigina, dove il protagonista assoluto è il nero. Non si tratta di una stravaganza passeggera, ma di una vera rivoluzione sensoriale firmata Molino Dallagiovanna. Il progetto Blackery sta ridisegnando i confini dell’arte bianca, portando nelle pasticcerie d’eccellenza una miscela esclusiva che sposa grani selezionati e cacao pregiato. Il risultato? Un’estetica ipnotica, dal colore ebano naturale, che nasconde un cuore aromatico intenso e vellutato, capace di conquistare chiunque cerchi un’esperienza che vada oltre il semplice gusto.

Le firme del gusto tra Prati e il Vaticano

A guidare questa trasformazione cromatica e gastronomica sono due nomi di spicco della scena romana: Federico Prodon e Pasticceria Cresci. Federico Prodon ha interpretato questa innovazione con il rigore tecnico che lo contraddistingue, creando una collezione dove il nero diventa il filo conduttore di un racconto mediterraneo. Le sue creazioni sono piccoli capolavori di architettura pasticciera, come la Tropézienne Siciliana, una brioche soffice che profuma di fiori d’arancio e accoglie una mousse di ricotta e arancia candita. Per chi ama i contrasti audaci, la proposta spazia dai Cookies Ruby, tinti di lampone, al sontuoso Nido alla banana caramellata con crema al cocco e Malibù. Non mancano incursioni nel salato d’autore, con baguette al cacao che accompagnano burrata e zucchine o il classico prosciutto cotto, elevando il concetto di pausa pranzo a momento di puro design gastronomico.

L’essenzialità contemporanea di Cresci

Poco distante dalle mura vaticane, la Pasticceria Cresci propone una visione di Blackery più essenziale ma altrettanto magnetica. Qui la sperimentazione gioca sulla purezza delle forme e sull’acidità dei frutti freschi. Spiccano il Black Feuilleté, una sfoglia scura che racchiude una crema di frollino al sale e un vivace coulis di mango, e lo Scrigno arancia e cacao, dove la ricotta torna protagonista in un abbraccio di aromi tostati. È un invito a riscoprire il piacere del pane e della sfoglia attraverso un prisma nuovo, dove la sostenibilità è garantita dal programma Cocoa Horizons, assicurando che ogni morso sia non solo bello e buono, ma anche etico. Questa nuova sfumatura del mattino romano promette di diventare il nuovo “mai più senza” per chi ama iniziare la giornata con un tocco di inaspettata eleganza.

Info su dallagiovanna.it

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