Archivi

  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Ottobre 2020
  • Agosto 2020
people

People

lifestyle

Lifestyle

travel

Travel

beauty

Beauty

fashion

Fashion

Advertisment

http://Advertisment
Fashion Life
Fashion Life
  • Beauty
    • Benessere
  • Lifestyle
    • Eventi
    • Musica
    • Cinema
  • Fashion
  • Travel
  • People
    • Interviste
    • Libri
  • Gourmet
    • Eventi Food
  • Design
    • Motori
  • Chi Siamo
    • Contatti
    • La redazione
  • I Partner
    • Daynews 24
    • Donna News
    • Bollicine Vip
    • Mamme Al Top
    • FinancialDay 24
Search
  • Share:
Pianca Haik
In stand by

RETI 2025: Oltre la Vanitas, dentro la pressione estetica

  • Davide Cannata
  • Novembre 2, 2025

A Milano, la mostra RETI 2025 mette in dialogo la fotografia di Debora Garritani e la scultura di Rachele Bianchi, esplorando la figura femminile tra antiche armature e pressioni moderne.

Dall’6 al 30 novembre 2025, l’ARCHIVIO RACHELE BIANCHI e ISORROPIA HOMEGALLERY presentano la mostra RETI 2025 Milano. L’esposizione mette in scena le opere di DEBORA GARRITANI in un dialogo serrato con i lavori di RACHELE BIANCHI. L’evento si terrà presso l’Archivio Rachele Bianchi in via Legnano, 14 a Milano, con inaugurazione mercoledì 5 novembre 2025, dalle 18:00 alle 21:00.

La mostra RETI 2025, curata dall’Archivio Rachele Bianchi e da Isorropia Homegallery, espone due serie fotografiche significative di Debora Garritani che si confrontano con sculture e disegni di Rachele Bianchi. Questo evento realizza un inedito discorso a due voci. Mette a confronto due artiste che, sebbene provenienti da tempi diversi, esplorano la rappresentazione della donna come spazio di cura, resistenza e trasformazione.

Debora Garritani, Nihil sub sole novum #1, 2018, Stampa giclee su carta cotone, cm 80x80
Debora Garritani, Nihil sub sole novum #1, 2018, Stampa giclee su carta cotone, cm 80×80 PH Press

La mostra fa parte del ciclo Rete Aperta, un progetto espositivo continuativo. Con Rete Aperta, l’Archivio invita giovani artisti contemporanei a misurarsi con l’opera di Rachele Bianchi, stimolando dialoghi tra linguaggi, epoche e sensibilità differenti.

La Donna tra Vanitas e Pressione Estetica

Questo inedito confronto artistico esplora la figura della donna come simbolo sospeso tra una vanitas contemporanea e la tensione tra l’accettazione del tempo e la pressione estetica. Emergono figure materne e ammantate che trasformano la fragilità in forza. Generatività, responsabilità e resistenza si intrecciano, offrendo una critica ai modelli estetici contemporanei. La mostra invita il visitatore a riflettere sul rapporto tra il corpo femminile e la pressione sociale.

Nella prima serie fotografica, Nihil sub sole novum (Nulla di nuovo sotto il sole), Debora Garritani reinventa la Vanitas in chiave contemporanea. Utilizza elementi della tradizione pittorica come l’oro delle cornici, riferimenti all’iconografia rinascimentale del ritratto e paesaggi ispirati a Raffaello. Accanto a questi, inserisce i simboli classici della Vanitas: il soffione, la bolla di sapone e il teschio, che evocano la fugacità della bellezza, dei piaceri e della vita. La vanità diviene così una lente critica sulla riduzione dell’essere a mera superficie, richiamando alla coltivazione di valori durevoli e alla responsabilità verso il sé autentico.

Con Metaxis (Essere in mezzo), l’artista aggiunge profondità esplorando la sospensione tra l’accettazione del tempo e la pressione estetica. Nelle sue immagini, la guaina diventa emblema di un conflitto interiore: è custodia e costrizione allo stesso tempo. Garritani immagina una società futura che, pur avendo restituito alle donne il potere civile, le vede imprigionate nei canoni ereditati dalla cultura patriarcale. Le sue figure quasi-manichino inseguono una bellezza esasperata, generando frustrazione e alienazione. Le pose, che richiamano le Veneri rinascimentali, evidenziano il paradosso tra l’armonia antica e un ideale artificiale e incontrollato.

Rachele Bianchi, Il nudo e i teschi, 1954, matita su carta
Rachele Bianchi, Il nudo e i teschi, 1954, matita su carta PH Press

Il Dialogo con Rachele Bianchi: Nudi e Mantelli

Il dialogo con Rachele Bianchi attraversa questi temi. I suoi nudi degli anni Cinquanta emergono come un controcanto alla teatralità fotografica. Il segno a matita di Bianchi restituisce il corpo come verità, come luogo di generatività non solo biologica, ma anche etica e relazionale. Le figure materne di Rachele Bianchi portano il peso della quotidianità. Mescolando protezione e presenza, Bianchi offre una figura di resilienza che dialoga con Metaxis: dove Debora Garritani mostra la guaina come costrizione, Bianchi mostra il mantello come armatura.

Per questo, la mostra include anche le figure ammantate degli anni Settanta: donne avvolte in mantelli che fungono da armature. Questi mantelli non sono ornamentali, ma strumenti di protezione, barriere contro “l’architettura” del mondo esterno. Messo in relazione, il corpus espositivo approfondisce il tema della generatività in senso ampio: come cura, come produzione di mondi, come pratica di responsabilità politica e affettiva.

La disposizione curatoriale accentua questi scambi, ad esempio collocando la fotografia di Metaxis vicino alle ammantate per rendere palpabile la tensione tra costrizione e protezione, e disponendo le immagini di Nihil accanto ai nudi e alle figure materne per amplificare la riflessione sulla donna.

L’accostamento non cerca una sintesi definitiva, ma solleva domande: come si pratica oggi la responsabilità femminile in un mondo di immagini? In che modo la cura e la generatività resistono alle pressioni estetiche e alle architetture del potere? Al centro resta la donna come soggetto complesso: corpo, anima e storia. Le opere di Garritani e Bianchi mostrano che la responsabilità femminile è una pratica viva, fatta di scelte, protezioni e creazioni che trasformano il rapporto con il mondo e con il futuro.

Le Artiste e gli Organizzatori

Debora Garritani (nata a Crotone nel 1983) si è diplomata in pittura e fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2013 collabora con il gallerista Enzo Cannaviello. Finalista al Premio Cairo 2014, nel 2024 ha vinto il Premio VAF Stiftung, esponendo alla Stadtgalerie di Kiel e al MART di Rovereto. Ha esposto in importanti sedi come il Museo Santa Giulia di Brescia, il Museo Riso di Palermo, il Museo Arcos di Benevento e il Palazzo della Permanente di Milano.

Rachele Bianchi, Simbiosi 2001, bronzo dorato (bianco nero)
Rachele Bianchi, Simbiosi 2001, bronzo dorato (bianco nero) PH Press

L’Archivio Rachele Bianchi, fondato nel 2019, si dedica alla conservazione e valorizzazione dell’opera della scultrice. Promuove il suo lavoro, partecipa a iniziative culturali e sostiene nuovi talenti, mantenendo vivo il legame tra l’arte del Novecento e le espressioni contemporanee. (Sito: www.archiviorachelebianchi.it)

Isorropia Homegallery è un’associazione culturale no profit di Milano che promuove la diffusione dell’arte contemporanea (figurativa, espressiva e multimediale) attraverso eventi e mostre. Sostiene i progetti degli artisti collaborando anche con gallerie. (Sito: www.isorropiahomegallery.org)


INFORMAZIONI MOSTRA

Titolo: RETI 2025
Date: 6 – 30 novembre 2025
Sede: Archivio Rachele Bianchi | Via Legnano, 14 Milano
(Indicazioni: M2 Lanza – M1 Cairoli)
Opening: mercoledì 5 novembre 2025, ore 18:00 – 21:00
Ingresso: Libero, previa registrazione alla mail info@archiviorachelebianchi.it

INFORMAZIONI:
ARCHIVIO RACHELE BIANCHI
info@archiviorachelebianchi.it
#archiviorachelebianchi
www.archiviorachelebianchi.it

ISORROPIA HOMEGALLERY
info@isorropiahomegallery.org
#isorropiahomegallery
www.isorropiahomegallery.org


A cura di Davide Cannata

Leggi anche: Il giro del mondo a piedi, l’incredibile storia di Pieroad

Accademia di Belle Arti di Breraaccettazione del tempoaffettivaalienazioneammantateanimaanni Cinquantaanni Settantaarchitetturaarchitetture del potereARCHIVIO RACHELE BIANCHIarmaturaarmonia anticaArte Contemporaneaarte contemporanea Milanoarte del Novecentoarte digitaleartisteartistiartisti contemporaneiassociazione culturale no profitbarrierebellezzaBeneventobolla di saponeBreraBresciacanonichiave curatorialecielicollettiveconflitto interioreconoscenzaconservazionecontrocantocornicicorpocorpo femminilecorpo femminile artecorpus espositivocostrizionecreazioniCrotonecultura patriarcalecuracustodiaDEBORA GARRITANIdialogodialogo artisticodiffusionedisegnidisposizionedomandedonnadonne artisteemblemaEnzo Cannavielloepocheespressioni contemporaneeespressivoEssere in mezzoeticaeventifashionFashion Lifefashionlifefigurativofigure ammantatefigure maternefigure quasi-manichinoforzafotografiafragilitàfrustrazionefugacitàfuturogalleriegalleristagenerativitàgeneratività biologicaguainaiconografia rinascimentaleideale artificialeinaugurazioneINFORMAZIONI MOSTRAIngresso liberoiniziative culturaliIsorropia HomegalleryKiellifelinguaggiM1 CairoliM2 LanzamantelloMARTMetaxisMilanomodelli esteticimondo di immaginimondo esternomostramostra fotografia Milanomostre personalimultimedialeMuseo ArcosMuseo RisoMuseo Santa GiuliaNihil sub sole novumNudiNulla di nuovo sotto il solenuovi talentiOpeningopereOropaesaggiPalazzo della PermanentePalermoparadossopeso della quotidianitàpiaceripitturapotere civilepratica di responsabilità politicaPremio CairoPremio VAF Stiftungpresenzapressione esteticaPressione socialeproduzione di mondiprogettiPromozioneprotezioneprotezionipubblicoRACHELE BIANCHIRaffaelloregistrazionerelazionaleresilienzaresistenzaresponsabilitàresponsabilità femminileRete ApertaRETI 2025ritrattoRoveretoscambisceltescultricescultura e fotografiasculturesé autenticoSede della mostrasegno a matitasensibilitàsensibilizzazioneserie fotografichesintesi definitivasocietàsocietà futurasoffionesoggetto complessosospensionespazi di dialogoStadtgalerie di Kielstoriastrumenti di protezionesuperficieteatralità fotograficatensioneteschiotradizione pittoricatrasformazionevalori durevolivalorizzazioneVanitasvanitas contemporaneaVeneri rinascimentaliveritàvia LegnanovideoartevisibilitàVita
Pianca Haik
Previous post
Haik: più di un tavolino, la svolta per la tua casa
Next post
Le Patchouli, un punto di riferimento imprescindibile

You Might Also Like

valentino garavani ph ig
Valentino Garavani ci lascia, shock nel mondo della moda
Gennaio 19, 2026
raluka dumea 6
Raluka Dumea, una ragazza che sogna un futuro nella moda
Luglio 16, 2026
Valentino, la felpa VACCINATED in limited edition
Settembre 27, 2021
Fashion Life
© 2026 Fashion Life - All Rights Reserved.

Start typing and press Enter to search