Sabato De Sarno per Gucci, tra moda, arte e architettura, alla Tate Modern
Londra è stata la cornice per la prima collezione Cruise 2025 di Gucci. Sabato De Sarno: Non voglio che il pubblico delle mie sfilate dica “Wow!”, poi dimentichi tutto


L’imponente scala elicoidale in calcestruzzo della Tate Modern di Londra (Gucci ha avviato una partnership triennale con il museo) è stato il punto di partenza dell’attesissima sfilata che ha mostrato al mondo interno la nuova collezione di Sabato De Sarno per la maison dopo l’addio di Alessandro Michele.





D’altra parte, la maison di moda tra le più note al mondo, pur essendo nata a Firenze, ha anche radici sono londinesi. È qui, infatti, che il fondatore Guccio Gucci portiere dell’iconico Savoy Hotel quando aveva appena 16 anni, e conosce artisti, star e socialite, sviluppando poi amicizie,idee e competenze che l’hanno poi portato a diventare uno dei re della moda.



Il set-design della sfilata ha virato tutto sui “contrasti” tra il cemento della struttura e il verde spontaneo della vegetazione che delimitava la passerella. sull’antitesi tra il cemento grigio, duro e la vegetazione “incolta” che delimita il percorso delle modelle. Il mood basato sulla contraddizione si respira chiaramente, coerentemente con la scritta della facciata principale del museo che recita: “Tate modern – free and open to all!



Per la sua linea Cruise, De Sarno ha voluto modelle con giacche oversize e ballerine, frange ricamate e jeans. Valore aggiunto, la Gucci Blondie degli anni ’70 riproposta in limited version. Lo stilista ha anche già dettato dei nuovi must have per la fashion addicted. La collana di perle con chiusura a moschettone, la giacca di suede dettaglio morsetto, le ballerine con lacci e le creeper e l’iconica Gucci Blondie degli anni ’70, rivisitata (e in edizione limitata) in pelle o tela, tra artigianato e tendenza. De Sarno, in una intervista aveva detto: «Non voglio che il pubblico delle mie sfilate dica “Wow!”, poi dimentichi tutto». Missione compiuta…


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