Sofia Felici: l’anima di un’artista a tutto tondo.

Un animo artistico , molto generoso e maturo, quello di Sofia Felici che sogna di lasciare l’Italia per andare in Australia e inseguire i suoi sogni. 

Sofia Felici, come ti consideri?

“Mi considero un’artista a tutto tondo. Mi divido tra pittura, scultura, moda, beauty e make-up,” racconta Sofia Felici, che attualmente frequenta l’ultimo anno del liceo artistico. “Sono anche una ballerina di danza classica, un’esperienza che mi ha insegnato molto. In futuro, vorrei diventare psicologa. Dopo il diploma, mi piacerebbe vivere all’estero, in Australia, dove abitano alcuni miei parenti”. 

Sofia Felici
Sofia Felici

Hai tante passioni: danza, recitazione, beauty. A cosa ti senti più vicina?

La danza è una parte importante della mia vita, ma preferisco che resti una passione. Per il futuro, mi vedo nel mondo del beauty, vorrei diventare una make up artist. Anche se non nego che anche il cinema mi affascina parecchio. 

Parteciperei ad Amici per l’esperienza, ma non come lavoro: la danza per me è un modo per esprimermi. Mi piacerebbe provare anche il teatro o il musical. Recitare mi viene naturale; quando mi danno un copione, riesco a entrare facilmente nel personaggio.

Il primo approccio al mondo del teatro?

Grazie alla danza. Nel corso delle lezioni facciamo esercizi per superare l’ansia ed esprimere al meglio le emozioni. Ho anche studiato portamento. Al liceo, durante la settimana dello studente, ho seguito un corso di teatro, ma non mi fermo qui. Voglio sperimentare tutto, dal cinema alla televisione, per capire cosa mi appassiona di più.

A quali artisti, attori e attrici ti ispiri?

Adoro Paola Cortellesi. I suoi film mi emozionano tantissimo. Tra gli attori più giovani, mi piace molto Jenna Ortega. Sono una grande fan di Tim Burton e del suo stile unico.

In che tipo di film ti piacerebbe recitare? 

Amo tutti i generi, dall’horror alla commedia, passando per i film d’azione.Se avessi potuto scegliere, avrei voluto recitare in Call Me by Your Name o Io prima di te, perché mi identifico molto nella protagonista, così romantica. E poi adoro i film della Disney e i cartoni animati. 

Sofia Felici
Sofia Felici

Dove ti vedi tra 5 anni?

Ho tante versioni di me. Sicuramente non mi vedo in Italia. Vorrei trasferirmi all’estero come tanti giovani, perché qui mancano le opportunità. Trovo che la mentalità italiana sia molto chiusa e anche dal punto di vista economico e sociale credo che qui sia tutto più difficile. L’arte in Italia non è valorizzata e gli artisti sono spesso considerati persone che non avranno successo. È un ambiente in cui bisogna stare molto attenti a chi ci si affida.

Hai mai sofferto il giudizio delle persone?

Da piccola ero una bambina molto chiusa, soffrivo di ansia. Mi spaventava il giudizio degli altri. Poi ho avuto una svolta e ho cambiato completamente mentalità. Ora non mi interessa più.Le critiche costruttive le accetto, soprattutto grazie alla danza classica, dove vieni spesso criticata in modo severo. I maestri lo fanno per spingerti a migliorare, perché sanno che puoi farcela.

Come gestisci la pressione della competizione?

Non sento la competizione con gli altri, ma con me stessa. Se sbaglio un esercizio, devo rifarlo finché non riesco. Non penso: ‘Lei è più brava di me’, ma piuttosto: ‘Io non sono ancora brava quanto lei’, e questo mi sprona a migliorare. Non temo il rifiuto, so che ci sarà sempre qualcuno migliore di me. Le cose accadono per un motivo, e io sono positiva. È l’unico modo per andare avanti.”

I tuoi genitori ti hanno sempre supportato nelle tue scelte?

Sì, sono molto contenti che stia iniziando a capire cosa voglio dalla vita. Stanno sostenendo anche il mio desiderio di trasferirmi in Australia, dove vivrei con alcuni parenti, quindi non sarei sola.

Il primo lavoro?

Ho fatto diversi lavoretti estivi, tra cui la gelataia. Volevo imparare a gestire i soldi e capire il loro valore. Lo consiglio a tutti i giovani: responsabilizza molto. 

Cosa ti ha portato a scegliere una carriera nell’arte?

Voglio trasmettere un messaggio attraverso la mia arte, in qualsiasi forma essa si manifesti.  Ci sono cose che non possono essere spiegate a parole, ma l’arte le comunica in modo universale.

Il tuo sogno più grande?

Voglio aiutare le persone, ed è per questo che vorrei diventare psicologa. Ma non lascerò mai il mondo dell’arte, perché l’arte ti fa sentire meno solo. 

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