Sulle vie della spiritualità tra laghi e santuari sull’arco alpino

Un legame secolare, tracciato nel tempo da scalpellini, fedeli e viandanti, raccorda le vette delle Alpi alle rive dei laghi nell’area dell’arco insubrico. Questo orizzonte geografico e spirituale, costellato di santuari, supera i confini odierni per unire in un solo territorio l’Alto Piemonte, il Varesotto e il Canton Ticino. Oggi questo patrimonio diffuso tra natura, fede e cultura si trasforma in un’esperienza di viaggio fondata sulla sostenibilità, sui ritmi lenti e sul contatto diretto con le comunità residenti, trovando il proprio indirizzo strategico nel progetto Interreg SUSTAINEVENTS promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

I Sacri Monti tra Piemonte e Lombardia lungo il Devoto Cammino

Il fulcro monumentale di questo spazio sacro è costituito dai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO come straordinari complessi di architettura e scultura inseriti nel paesaggio prealpino. A collegare queste mete è il Devoto Cammino dei Sacri Monti, un itinerario storico di circa 618 chilometri articolato in 29 tappe tra specchi lacustri, alture collinari e borghi intatti. Nella sezione piemontese, il percorso tocca i siti storici di Domodossola, Varallo, Oropa, Orta e Ghiffa, dove le creazioni artistiche convivono in armonia con la quiete dei boschi.

Sul versante lombardo, l’itinerario raggiunge una tappa di eccezionale suggestione presso il Sacro Monte di Varese. Qui la celebre Via Sacra si sviluppa per circa 2 chilometri risalendo le pendici del Parco Naturale Regionale Campo dei Fiori attraverso una sequenza di 14 cappelle incentrate sui Misteri del Rosario, fino a raggiungere il Santuario di Santa Maria del Monte in un connubio tra arte barocca, misticismo e ampie vedute panoramiche.

Oropa santuari ph Press

I grandi cammini storici e i percorsi del Canton Ticino

Oropa santuari ph Press

Oltre ai circuiti interni ai singoli santuari, una fitta trama di percorsi invita a mettersi in viaggio, a partire dal Cammino di Oropa, che converge verso il celebre santuario mariano, fulcro del locale Sacro Monte riconosciuto dall’UNESCO e faro devozionale dell’intero arco alpino. L’itinerario si articola attraverso quattro differenti varianti escursionistiche, ovvero la Serra, il Canavesano, l’Orientale e il Valdostano, a cui si affiancano le Ciclovie di Oropa, pensate per chi preferisce la bicicletta come mezzo di mobilità dolce per scoprire le tradizioni artigianali e i sapori tipici tra Biellese, Canavese e Valle d’Aosta.

Si sviluppa poi per circa 200 chilometri suddivisi in 12 tappe il Cammino di San Carlo, tracciato sulle orme del vescovo Borromeo da Arona a Viverone, che unisce le province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Biella sfiorando i complessi monumentali di Orta, Varallo e Oropa tra scenari montani e declivi collinari. A questo si aggiunge il Cammino di San Bernardo delle Alpi, che ripercorre l’antica Via Francisca Novarese dal Passo del Sempione a Novara, città custode delle reliquie, attraversando Domodossola, Vogogna, il Lago d’Orta e Borgomanero con viste sulle Alpi Lepontine e sulle memorie lasciate da mercanti e pellegrini d’Oltralpe.

Questa continuità geografica e spirituale prosegue oltre la frontiera nel Canton Ticino, storicamente legato ai laghi di Piemonte e Lombardia, forte di oltre 4.000 chilometri di sentieri escursionistici segnalati che collegano i contrafforti del Massiccio del San Gottardo agli specchi lacustri. Simbolo di questa devozione affacciata sulle acque è il Santuario della Madonna del Sasso a Orselina, sopra Locarno, arroccato su uno sperone di roccia con visuale sul Lago Maggiore e punto di riferimento nella Svizzera italiana per un pellegrinaggio contemplativo e consapevole.

Il festival di Orta per San Francesco e le prospettive future

Il dialogo tra dimensione spirituale e tutela del creato trova il suo baricentro al Sacro Monte di Orta, dedicato interamente alla vita di San Francesco d’Assisi. In corrispondenza della ricorrenza del 4 ottobre, apice del Tempo del Creato e data carica di significato nell’anno in cui cadono gli 800 anni dalla morte del santo (1226–2026), il colle accoglie la seconda edizione del festival “Visioni di un futuro possibile”. Dall’1 al 4 ottobre 2026, il borgo e il complesso monumentale faranno da cornice a quattro giornate a ingresso libero dedicate ai temi della pace, della sostenibilità e della rigenerazione comunitaria.

  • Una conferenza sul clima guidata dal divulgatore e climatologo Luca Mercalli;
  • La tavola di approfondimento intitolata “Dio, Uomo, Natura: verso un modello relazionale di sviluppo sostenibile”;
  • La tradizionale marcia per la pace dal Monte Mesma al Sacro Monte di Orta;
  • I solenni riti del Transito e della memoria liturgica di San Francesco;
  • Le mostre tematiche “San Francesco ORA” e “Cammini di devozione e arte”.

Al di fuori delle rotte affollate del turismo di massa, mettersi in cammino tra l’Alto Piemonte, le valli del Varesotto e il Canton Ticino si dimostra un’esperienza di autentica consapevolezza. Questo modo di viaggiare permette di distribuire le presenze verso borghi appartati, supportare il lavoro dei piccoli produttori a presidio della montagna e ricostruire, passo dopo passo, una relazione più profonda con il territorio.

A cura della redazione

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