Viaggi “Green”: alla scoperta delle capitali più eco d’Europa

Centinaia di chilometri di piste ciclabili, aree verdi vastissime, trasporti pubblici rigorosamente elettrici, e tanti, tantissimi i progetti che danno vita a quartieri totalmente ecosostenibili.

Copenhagen, la città ”intelligente”

La capitale danese è senza ombra di dubbio un modello di “green economy” per tutto il mondo. Nel 2014 è stata proclamata “Capitale Verde d’Europa”, mentre entro il 2025 sarà la prima città del mondo a zero emissioni di anidride carbonica.

Cosa rende la città della Sirenetta la metropoli più sostenibile del nord Europa, sbaragliando le dirette avversarie Amsterdam, Olso e Stoccolma?

I mezzi di trasporto

La macchine in circolazione sono pochissime, la maggior parte della popolazione si sposta in bicicletta, il mezzo di trasporto più utilizzato. Sono anni che l’amministrazione danese investe le proprie risorse per migliorare l’impianto ciclistico della città. Solo nella capitale si contano più di 350 chilometri di piste ciclabili. Un ulteriore incentivo per i cittadini sono i bike sharing: infatti in più di 110 località è possibile noleggiare le biciclette gratuitamente.

Non dimentichiamoci del trasporto pubblico, gli autobus sono elettrici, alimentati tutti a batteria.

Viaggi “Green” alla scoperta delle capitali più eco d’Europa.

Il quartiere “green” più all’avanguardia d’Europa

Si affaccia sul porto il nuovo distretto sostenibile di Copenhagen. Nel 2008 è stato lanciato un concorso internazionale mirato a riqualificare il distretto di Nordhavn, adibito all’epoca al trasporto navale e all’industria. Il progetto si basa su una proposta totalmente innovativa: dare vita ad una città a emissioni zero, basata solo sui mezzi pubblici e “green mobility”. La zona sarà suddivisa in 11 isole-quartiere, ognuna autonoma per ciò che riguarda i servizi, collegate tutte tramite canali navigabili. Saranno presenti coltivazioni di una particolare tipologia di alghe, mirate ad assorbire e smaltire CO2. Ad oggi sono diversi gli edifici già costruiti, condomini abitativi e la Scuola Internazionale di Copenhagen, ricoperta da 12.000 pannelli fotovoltaici colorati.

Il primo quartiere di legno a Stoccolma

Si chiama Masthamnen ed è un nuovo distretto in costruzione nella capitale svedese, dove gli edifici si fondono con il paesaggio collinare. Lo studio che si occupa del progetto, Anders Berensson Architects, lo ha definito “il più alto, più densamente abitato, più ecosostenibile quartiere di Stoccolma”. Sarà “una città nella città”, una perfetta combinazione di edifici residenziali, uffici, negozi e natura. I grattacieli saranno realizzati in legno, con tetti e ponti paesaggistici che collegheranno gli edifici al terreno collinare.

Oslo la città più verde d’Europa

Dichiarata “Capitale Verde d’Europa” nel 2019, il progetto ecologico di rinnovamento della città si basa su cinque punti: eliminazione delle auto dal centro, riduzione delle emissioni di CO2, conservazione di una foresta nell’area urbana, gestione ottimale dei rifiuti e costruzione a impatto zero del nuovo Oslo Airport City. 

Una città senza auto

Il progetto prevede la rimozione di parcheggi dal centro, l’esclusione delle auto, per dare maggiore spazio a marciapiedi, panchine, polmoni verdi, aree di aggregazione, feste in strada e la circolazione riservata solo a biciclette e trasporto pubblico elettrico.

Oslo Airport City

Vicino alla capitale sta per sorgere la prima metropoli aeroportuale alimentata da fonti rinnovabili, capace di produrre energia e di vendere quella in eccesso agli edifici e ai centri abitati vicini. Un vero e proprio cuore verde vicino all’aeroporto, che accoglierà non solo i lavoratori ma anche i turisti, che qui potranno usufruire di tutti i servizi.

Amsterdam Smart City

In Olanda sono 35.000 i chilometri di piste ciclabili, che permettono di attraversare il Paese in totale autonomia. La capitale, Amsterdam, si trova solo al secondo posto, dopo Copenhagen, per l’utilizzo delle biciclette come mezzo di trasporto più usato. 

Negli ultimi anni vi è stato un grande investimento nel settore dei trasporti pubblici: tram e metropolitane infatti utilizzano unicamente energia elettrica, mentre barche e battelli sono alimentati con gas naturali e carburanti sostenibili.

Reykjavik punta sulle energie rinnovabili

La capitale dell’Islanda nasce su un terreno ricchissimo. Nel sottosuolo infatti si trovano geyser e vulcani, cioè dei veri e propri tesori di energia naturale.  Sono decenni ormai che l’energia di tutta la città è alimentata dalla geotermia. Reykjavik vanta infatti la più grande rete di climatizzazione geotermica, che collega tutte le case e gli uffici.

Un’altra fonte energetica è il vento: la capitale islandese ha fatto dell’energia eolica, insieme alla geotermia, il suo cavallo di battaglia. Solo lo 0,1% dell’energia elettrica prodotta è dovuta ai combustibili fossili che sono inquinanti e costosi.

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