Estetiste italiane: giovani talenti tra disciplina e professionalità

Un mondo quasi esclusivamente femminile e giovanile

estetista ph fp
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Il panorama estetico in Italia si rivolge quasi totalmente al pubblico femminile. Secondo le rilevazioni di Guru Jobs, azienda specializzata nel reclutamento, il 99% dei curriculum ricevuti per posizioni nel settore beauty appartiene a donne, confermando il ruolo centrale e insostituibile delle estetiste nel contesto nazionale.

Tra gennaio e agosto 2025, le candidature arrivate sono state 116.820, rivelando dati sorprendenti non solo sull’età, ma anche sul modo in cui queste professioniste organizzano e svolgono il proprio lavoro. Il settore mostra una predominanza giovanile: oltre la metà delle candidate (56%) appartiene alla Generazione Z, ragazze under 29 che portano energia, spirito digitale e idee innovative. Seguono le Millennial (34%), professioniste che bilanciano esperienza e desiderio di stabilità. Meno numerose, ma preziose per la trasmissione delle competenze, le Gen X (9%) e le Baby Boomer (1%) completano il quadro.

Precisione, metodo e affidabilità come marchio distintivo

L’analisi dei comportamenti delle candidate delinea un profilo chiaro e differenziato rispetto alla media dei lavoratori italiani. Le estetiste organizzano con cura la propria giornata, seguono procedure precise e rispettano orari e appuntamenti con puntualità quasi maniacale. Dove altri improvvisano, loro arrivano con un piano già definito e lo portano a termine con rigore.

La disciplina personale emerge come tratto distintivo: non hanno bisogno di promemoria per rispettare regole e scadenze, che si tratti di sterilizzare strumenti, allestire la cabina o gestire un’agenda piena di clienti. Questo approccio le rende affidabili e capaci di mantenere standard elevati anche sotto pressione, una qualità molto apprezzata dalle aziende del settore.

Sfide e opportunità di crescita professionale

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Accanto ai punti di forza, emergono alcune aree di miglioramento che offrono spunti per lo sviluppo. Diverse candidate mostrano una bassa automotivazione, esprimendo il meglio di sé soprattutto quando ricevono stimoli e riconoscimenti esterni. Sul fronte relazionale, pur risultando cordiali, tendono a privilegiare l’aspetto tecnico rispetto all’empatia con il cliente, concentrandosi sui risultati del trattamento più che sul dialogo.

Inoltre, la gestione economica rappresenta spesso un punto debole: poche hanno familiarità con margini, costi o strategie di pricing, nonostante molte aspirino a diventare libere professioniste o titolari di un centro estetico.

Valorizzare i talenti del settore beauty

“Per il settore beauty – spiega Samantha Marzullo, socia e cofondatrice di Guru Jobs – il profilo delle estetiste rappresenta una grande opportunità. Organizzazione e disciplina sono asset preziosi in un mercato competitivo. Le aziende che sapranno valorizzare questi punti di forza affiancando percorsi di formazione manageriale e di sviluppo delle soft skills – dalla comunicazione empatica alla gestione economica – potranno contare su un vantaggio competitivo decisivo, in un comparto ormai maturo e che deve anche fronteggiare il lavoro sommerso.”

A cura di Giulia Nori
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