Cucina italiana in Svizzera: il nuovo trend che conquista
Il debutto del Festival della cucina italiana in Svizzera accende i riflettori sul gusto. Tra premi alla carriera e chef stellati, ecco l’evento più glam

Il legame tra eccellenza gastronomica, cultura e internazionalità si tinge di rosa e si prepara a varcare i confini nazionali. Nella splendida cornice romana di Palazzo Poli, a due passi dalla Fontana di Trevi, ha preso ufficialmente il via un progetto ambizioso e ad alto tasso di fascino: il debutto del primo Festival della cucina italiana in Svizzera. L’iniziativa, ideata e curata con intuito imprenditoriale da Carla Botta, non è solo una celebrazione del gusto, ma un vero e proprio viaggio itinerante che, dal 26 ottobre al 4 novembre 2026, toccherà le località più esclusive del territorio elvetico attraverso dieci tappe imperdibili. Un debutto che coincide con una ricorrenza speciale, i venticinque anni dell’agenzia di comunicazione Carbot, trasformando un anniversario aziendale in un salotto culturale di respiro europeo.

Stelle sul red carpet e premi d’onore
A rendere la serata di lancio un appuntamento indimenticabile è stata un’atmosfera vibrante, guidata sul palco dall’eleganza magnetica di Matilde Brandi. Tra gli ospiti di spicco del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, i riflettori si sono accesi su momenti di intensa emozione, come la consegna del Premio alla Carriera alla celebre attrice Mita Medici, premiata da Marina Perzy tra gli applausi calorosi della platea. Anche il giornalismo ha avuto il suo riconoscimento con il premio Cultura dell’Informazione assegnato ad Antonio Pascotto da Maria Consiglio Visco Marigliano. I prestigiosi premi, raffinati oggetti d’arte unici, sono stati realizzati in esclusiva per l’occasione dai maestri vetrai di Seguso Vetri d’arte di Murano, a testimonianza di come l’artigianato italiano sappia sposare l’eccellenza in ogni sua forma.
Profumi d’autore e nuove visioni editoriali
Il festival si svilupperà attraverso un circuito d’eccellenza in dieci ristoranti simbolo oltre confine, tra cui spiccano nomi come il Vesuvius Taste Experience di Neuchâtel, il Luigia di Ginevra e la splendida Villa Principe Leopoldo a Lugano. Proprio la tutela della nostra tradizione all’estero è stata al centro dell’intervento di Gino Sorbillo, che ha presentato il progetto Pizza Italia per certificare le pizzerie che utilizzano materie prime autentiche, contrastando il fenomeno delle imitazioni. Ma le novità per il pubblico femminile non finiscono qui: l’evento è stato anche il palcoscenico per il lancio di due nuove edizioni editoriali su carta firmate da Carla Botta, significativamente intitolate Femme Fashion Food e Communication Food, pensate per esplorare le intersezioni contemporanee tra stile, comunicazione e cibo.



Un’esperienza sensoriale esclusiva
La serata romana ha offerto un’anteprima gourmet curata nei minimi dettagli dalla sommelier e giornalista Antonella Amodio, che ha orchestrato abbinamenti impeccabili tra i piatti e i vini selezionati. Gli ospiti hanno potuto fare un viaggio nei sapori grazie alle creazioni di chef straordinari: dalle sfiziosità tradizionali campane firmate da Sabino Alvino fino alle ricercate interpretazioni di Pasquale Palamaro e Roberto Di Pinto, che ha stupito i presenti con il suo uovo chic e un bao di alta scuola. Per il gran finale, la dolcezza è stata protagonista grazie alla storica Pasticceria Pintauro 1785 di Napoli, custode della leggendaria sfogliatella, e a una monumentale e scenografica torta d’autore creata dai maestri pasticceri della pluripremiata pasticceria romana Gruè. Un trionfo di stile e gusto che anticipa il successo di un tour oltreconfine destinato a far parlare a lungo.
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