Caramelle del futuro: la rivoluzione sta per iniziare

Le caramelle del futuro: meno zuccheri, ingredienti funzionali e gusti sorprendenti

Un’indagine promossa da Unione Italiana Food con il contributo delle principali aziende della confetteria fotografa l’evoluzione delle caramelle, sia sul fronte dei prodotti sia dei processi produttivi. Si tratta di un alimento con una lunga tradizione, ancora oggi molto diffuso: il 95% degli italiani ne fa consumo e circa 1 su 3 le mangia almeno 3-4 volte a settimana. Il settore si sta rapidamente orientando verso un equilibrio tra gusto e benessere, con proposte che spaziano dalle caramelle nutraceutiche arricchite con vitamine e sali minerali, a soluzioni pensate per regimi alimentari specifici, fino a varianti gourmet con ingredienti selezionati. A giugno torna inoltre il Candy Month, appuntamento dedicato alla celebrazione delle caramelle.

Ingredienti innovativi e meno zuccheri

Tra le priorità condivise dal 100% delle aziende emerge la riduzione degli zuccheri, considerata centrale nelle attività di ricerca e sviluppo. Parallelamente, l’83% dei produttori prevede un crescente impiego di ingredienti di origine vegetale. La metà delle aziende segnala inoltre un utilizzo sempre più diffuso di coloranti funzionali come spirulina blu e viola, curcuma, succo di barbabietola e carota nera. Tra le tendenze si affermano anche caramelle adatte a specifiche esigenze alimentari, come quelle vegan friendly, insieme a prodotti nutraceutici capaci di unire piacere e benefici grazie alla presenza di vitamine, fibre, estratti vegetali e probiotici.

Caramelle ph Press
Caramelle ph Press

Nuovi gusti e valorizzazione del territorio

Secondo il 67% delle aziende, l’innovazione passa anche dall’evoluzione del gusto, con due direzioni principali. Da un lato si sviluppano caramelle dai contrasti estremi, come caldo e freddo o livelli di acidità accentuati, pensate per offrire esperienze sensoriali intense e in linea con le preferenze delle nuove generazioni. Dall’altro prende forma un posizionamento gourmet, che punta su ingredienti ricercati e lavorazioni più sofisticate, avvicinando il prodotto al mondo del food premium. In questo contesto cresce anche l’attenzione verso le materie prime locali: l’83% del comparto indica un maggiore utilizzo di eccellenze DOP e IGP come liquirizia di Calabria, nocciola del Piemonte e agrumi di Sicilia.

Innovazione, sostenibilità e Candy Month

Sul fronte produttivo, il settore guarda con decisione a Industria 4.0 e Intelligenza Artificiale, strumenti fondamentali per migliorare efficienza e sicurezza e per anticipare i gusti dei consumatori, oltre che sviluppare nuove ricette. In tema di sostenibilità, l’83% delle aziende investe in energie rinnovabili, mentre il 67% punta su packaging eco-compatibili. Come sottolinea Paolo Casoni, Presidente del settore Confetteria di Unione Italiana Food, “Il mondo intorno a noi cambia rapidamente, e con esso cambia il modo in cui i consumatori vivono il momento del comfort food. In questa direzione, le caramelle in futuro rappresenteranno sempre più un’esperienza multidimensionale. Le aziende stanno lavorando a prodotti capaci di coniugare il piacere del palato con il benessere psicofisico delle persone, come caramelle con vitamine, sali minerali e probiotici con meno zuccheri e calorie. Anche il settore si sta evolvendo rapidamente, mettendo al centro l’innovazione tecnologica e utilizzando l’intelligenza artificiale anche come ausilio alla preparazione delle ricette, salvaguardando la grande tradizione italiana e proiettandola piuttosto verso il futuro.”

Giugno rappresenta il momento ideale per parlare di caramelle grazie al Candy Month, ricorrenza nata nel 1974 negli Stati Uniti e dedicata a questo prodotto iconico del comfort food. In Italia, secondo un’indagine AstraRicerche per Unione Italiana Food, il consumo è diffuso in quasi tutta la popolazione: il 95% degli italiani mangia caramelle e il 31% lo fa almeno 3-4 volte a settimana. Tra i consumatori più frequenti spiccano Sicilia (37%), Lombardia (35%), Campania (33%) e Puglia (33%). Quanto ai gusti, gli agrumi guidano la classifica con il 44%, seguiti da menta forte o balsamica (39%) e liquirizia (36%). Completano la top 5 i sapori menta, eucalipto, anice (34%) e i frutti di bosco (27%).

A cura della redazione

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