L’Italia entra nella top 10 mondiale del pet travel
Il 54% dei proprietari sceglie di partire con il proprio animale, mentre hotel, trasporti e servizi turistici si adattano a una domanda sempre più orientata verso vacanze condivise con cani e gatti
L’Italia conquista un posto di rilievo nella nuova geografia internazionale dei viaggi con animali domestici e raggiunge l’ottava posizione nella top 10 mondiale delle destinazioni più interessate dai trasferimenti internazionali di pet. Un risultato che fotografa un cambiamento ormai evidente nelle abitudini dei viaggiatori: cani e gatti occupano sempre più un ruolo centrale nella programmazione delle vacanze e molte famiglie scelgono di non separarli durante gli spostamenti estivi.
Il fenomeno del pet travel assume così dimensioni internazionali e coinvolge un numero crescente di proprietari. Secondo i dati riportati dal monitoraggio dello Schesir Respect My Nature Index, realizzato attraverso l’analisi di testate internazionali, indagini di mercato e contributi di esperti del settore, il 54% dei proprietari prevede di viaggiare insieme al proprio animale durante le vacanze. Il dato mostra quanto sia cambiato il rapporto tra persone e animali domestici, ormai considerati a tutti gli effetti componenti della famiglia e non semplici compagni occasionali di viaggio.
Agosto celebra cani e gatti e il viaggio diventa familiare
Agosto rappresenta uno dei momenti più significativi dell’anno per il turismo, ma coincide anche con due ricorrenze dedicate agli animali da compagnia. L’8 agosto ricorre infatti la Giornata Mondiale del Gatto, mentre il 26 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Cane. Proprio durante il periodo delle grandi partenze estive emerge con maggiore evidenza la crescita del pet travel, una tendenza che sta modificando le scelte di milioni di viaggiatori.
La relazione emotiva tra proprietari e animali raggiunge livelli particolarmente elevati. Secondo i dati citati nello studio, il 58% dei proprietari dichiara di preferire la compagnia del proprio animale a quella di amici o familiari. Allo stesso tempo, il 52% dei viaggiatori considera la possibilità di portare con sé il proprio pet un elemento determinante nella scelta e nell’organizzazione della vacanza.
Questa trasformazione ha prodotto conseguenze anche nel settore dell’ospitalità. Alberghi, resort e altre strutture ricettive hanno iniziato a modificare le proprie politiche per rispondere alla crescente richiesta di servizi dedicati agli animali. Oggi, secondo il monitoraggio, circa il 75% degli hotel dispone di politiche pet-friendly, con un’offerta che comprende strutture di differenti categorie, dagli alberghi più economici fino ai resort di fascia alta.
L’auto resta il mezzo preferito per partire con il pet
Quando si tratta di scegliere il mezzo di trasporto, l’automobile continua a rappresentare la soluzione più apprezzata dai proprietari. Il 64% dei viaggiatori che parte con il proprio animale sceglie l’auto, soprattutto per la maggiore libertà nella gestione delle soste, degli orari e delle esigenze dell’animale. Il viaggio su strada permette inoltre di adattare più facilmente il percorso alle necessità di cani e gatti, evitando alcuni vincoli legati ai trasporti pubblici e agli spostamenti aerei.
L’attaccamento agli animali raggiunge in alcuni casi anche livelli sorprendenti. I dati raccolti evidenziano infatti comportamenti estremi da parte di alcuni proprietari intenzionati a superare i divieti delle strutture ricettive o dei mezzi di trasporto. Il 10% dei viaggiatori ammette di aver nascosto almeno una volta il proprio cane per aggirare le regole di una struttura, mentre il 3% dichiara di aver persino tentato di camuffare l’animale da neonato per riuscire a portarlo a bordo di un aereo.
Questi episodi mostrano quanto il rapporto con gli animali domestici sia diventato profondo, ma evidenziano anche la necessità di organizzare il viaggio nel rispetto delle regole e soprattutto delle esigenze biologiche dell’animale. Forzare situazioni non consentite può infatti creare problemi sia al proprietario sia al pet, oltre a trasformare una vacanza pensata per il benessere di tutta la famiglia in una fonte di stress.
Cresce anche il viaggio con i gatti
Se il dog travel rappresenta ormai una realtà consolidata, nel 2026 emerge anche una crescita significativa dell’interesse nei confronti dei viaggi insieme ai gatti. Secondo i dati attribuiti a Google Trends, le ricerche legate ai viaggi con amici felini hanno registrato un aumento del 650% a livello globale rispetto all’anno precedente.
Il dato suggerisce un cambiamento importante nelle abitudini dei proprietari. I gatti, tradizionalmente più legati agli ambienti domestici e considerati meno inclini agli spostamenti rispetto ai cani, entrano sempre più spesso nei programmi delle vacanze. Questo fenomeno richiede tuttavia una preparazione specifica, perché ogni animale reagisce in maniera differente al viaggio, al cambiamento dell’ambiente, alle temperature e alla modifica della propria routine quotidiana.
La tendenza generale emerge da un’analisi che ha preso in considerazione un ampio panel di testate internazionali, ricerche di mercato e pareri di esperti del settore. I risultati mostrano quindi un turismo che cambia progressivamente volto e che deve confrontarsi con una domanda sempre più attenta alla possibilità di viaggiare insieme agli animali.
L’Italia all’ottavo posto nel mondo
In questo quadro internazionale, l’Italia occupa l’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici. Davanti al nostro Paese compaiono, tra gli altri, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Spagna. La posizione raggiunta dall’Italia conferma l’importanza del Paese all’interno del mercato internazionale dei viaggi con animali e testimonia una crescente attenzione verso le esigenze delle famiglie che si spostano con i propri compagni a quattro zampe.
Il dato arriva dal Global Pet Travel Data Report 2026 di Starwood, che ha analizzato un campione complessivo di 41.114 trasferimenti. L’analisi evidenzia una netta prevalenza dei cani: i trasferimenti che li riguardano superano quota 30.000, mentre quelli relativi ai gatti si attestano intorno a 15.000.
La maggiore presenza dei cani comporta anche una serie di difficoltà logistiche. Le dimensioni dei trasportini, il coordinamento delle operazioni cargo e i limiti di capienza degli aeromobili possono infatti rendere più complesso organizzare uno spostamento internazionale. La situazione diventa ancora più articolata quando una famiglia viaggia con più animali contemporaneamente.
Il report evidenzia infatti una crescita delle famiglie che scelgono di viaggiare con due o più pet. La media raggiunge 1,43 animali per nucleo familiare, un dato che rende ancora più importante programmare con largo anticipo ogni fase dello spostamento.
Documenti, salute e temperature richiedono attenzione
Un viaggio internazionale con un animale domestico non può quindi limitarsi alla semplice prenotazione di un volo, di un albergo o di un mezzo di trasporto. I proprietari devono considerare con attenzione gli adempimenti veterinari, le certificazioni necessarie, le tempistiche burocratiche e le normative previste dal Paese di destinazione.
Le regole possono cambiare in base alla destinazione e al tipo di viaggio. Per questo motivo una pianificazione anticipata permette di verificare per tempo la documentazione richiesta e di affrontare eventuali procedure veterinarie senza arrivare a ridosso della partenza.
Il viaggio, inoltre, modifica la normale routine dell’animale. Cambiare ambiente, affrontare un trasferimento lungo e passare da un clima a un altro può rappresentare uno stress significativo per il cane o per il gatto. Per questa ragione, alimentazione, idratazione, temperature, pause e gestione delle emergenze meritano una preparazione accurata.
La parola al veterinario
Vittorio Saettone, veterinario e Head of R&D&QA di Schesir, sottolinea proprio l’importanza di affrontare la partenza con informazioni corrette e affidabili: “Il viaggio, così come il cambio di clima e di routine, rappresenta uno stacco netto nella quotidianità del cane e del gatto e l’eccesso di informazioni sommarie o inesatte reperibili online porta spesso i proprietari a commettere errori su aspetti cruciali come l’alimentazione, le temperature e la gestione delle emergenze.”
Secondo Vittorio Saettone, la corretta preparazione deve partire dalle caratteristiche specifiche dell’animale e non da una semplice trasposizione delle abitudini umane. “Il corpo di un animale risponde a stimoli e stress in modo diverso dal nostro. Abbiamo stilato questo vademecum proprio per tutelare la loro salute, offrendo ai proprietari una bussola chiara su tutto ciò che serve, dalla preparazione dei bagagli fino agli accorgimenti specifici per le vacanze al mare o in montagna”.
Il crescente numero di persone che decide di partire con cani e gatti conferma dunque una trasformazione profonda del modo di vivere le vacanze. L’animale domestico entra sempre più stabilmente nei programmi familiari e influenza la scelta della destinazione, della struttura ricettiva e del mezzo di trasporto. L’ottavo posto dell’Italia nella classifica mondiale dei trasferimenti internazionali di pet fotografa questa evoluzione e conferma quanto il turismo debba ormai considerare anche le esigenze degli animali.
Per chi prepara una partenza estiva, la parola d’ordine resta quindi organizzazione. Documenti, controlli veterinari, trasporto, alimentazione, acqua, temperature e gestione delle emergenze devono entrare nella pianificazione del viaggio con lo stesso livello di attenzione riservato alle necessità degli altri componenti della famiglia. Solo una preparazione adeguata può permettere a persone, cani e gatti di affrontare lo spostamento con maggiore tranquillità e trasformare la vacanza in un’esperienza realmente condivisa.
Leggi anche: Il blazer: il capo passe-partout da portare per le serate estive!
Seguici su Facebook e Instagram!





