Dea Postiglione, sogni e ambizioni oltre le luci dello spettacolo
A 23 anni, tra photo modelling, recitazione, arte e cultura street, Dea Postiglione racconta aspirazioni, passioni, carattere e progetti per il futuro
A 23 anni Dea Postiglione, che vive a Bollate, in Lombardia, guarda al mondo dello spettacolo con ambizione e curiosità. Alta 165 cm, con occhi e capelli castani, parla italiano, inglese e spagnolo e coltiva una forte passione per l’arte in tutte le sue forme, dalla scultura al disegno, passando per la falegnameria e la danza.
Il suo percorso ideale nel mondo dello spettacolo passa soprattutto dal photo modelling, dalla recitazione e dalla partecipazione a video musicali. Dea si sente particolarmente vicina all’estetica street e casual e alla cultura rap old school americana, mentre immagina per sé ruoli cinematografici legati all’azione e al mondo poliziesco. Una personalità socievole e aperta, ma anche testarda e competitiva, che vuole trasformare la propria determinazione in nuove opportunità.
Dea, quali sono le tue ambizioni nel mondo dello spettacolo?
«Mi piacerebbe entrare nel mondo del photo modelling e, parallelamente, provare la strada della recitazione, con ruoli, comparse in film o serie tv e partecipazioni a video musicali. Sono tutti ambiti che mi incuriosiscono e nei quali mi piacerebbe mettermi alla prova. Mi interessa meno, invece, il mondo dei reality».
Nel photo modelling punti quindi soprattutto agli shooting?
«Sì, mi interessa posare per le fotografie, più che la passerella. Mi piace l’idea di poter comunicare qualcosa attraverso un’immagine e di lavorare sulla posa e sull’espressività. Nel modo di vestire sono molto street e casual. Sono cresciuta con il rap old school americano e ne seguo molto l’ideologia, quindi anche il mio stile rispecchia in parte questa influenza».
Hai già avuto qualche esperienza nella recitazione?
«Quando ero piccola ho frequentato per un breve periodo una scuola di recitazione, ma non ho ancora partecipato a casting. È quindi un mondo che conosco solo in parte e che mi piacerebbe approfondire. Vorrei capire come mi troverei davvero davanti a una macchina da presa e iniziare a fare esperienza».
Che tipo di ruolo ti piacerebbe interpretare?
«Sicuramente qualcosa legato all’azione, probabilmente un ruolo poliziesco. Mi attirano i personaggi dinamici, quelli che hanno carattere e che magari devono affrontare situazioni particolari. Sarebbe sicuramente un genere nel quale mi piacerebbe mettermi alla prova».
Quali sono le tue passioni al di fuori dello spettacolo?
«Mi piace uscire, leggo molto e mi dedico all’arte in generale: dalla scultura al disegno su tela, carta e in digitale. Mi piace anche la falegnameria e mi diletto nel ballare, anche se non ho mai frequentato una scuola di danza. Mi piace sperimentare e avere sempre qualcosa di creativo da fare, perché l’arte per me è un modo importante per esprimermi».
Come descriveresti il tuo carattere?
«Sono attenta nel modo di rapportarmi agli altri e mi piace essere neutrale, così da capire bene le persone. Sono molto testarda e competitiva e, quando serve, sono agguerrita. Allo stesso tempo sono socievole e aperta. Mi piace osservare e ascoltare prima di farmi un’idea, ma quando ho un obiettivo so essere determinata nel cercare di raggiungerlo».
Hai qualche viaggio nel cassetto?
«Mi piacerebbe visitare la Thailandia, il Giappone e il Sud America. Di viaggi ce ne sarebbero davvero tanti da fare, se non fosse per i soldi che mancano. Mi affascina l’idea di conoscere culture diverse, vedere posti nuovi e vivere esperienze lontane dalla mia quotidianità».
Dove ti vedi tra cinque anni?
«Sicuramente in senso positivo: mi vedo con qualcosa in più, avendo fatto un passettino avanti e raggiunto qualche successo. Voglio essere più avanti rispetto a dove sono adesso. Non penso necessariamente a un risultato preciso, ma alla possibilità di crescere, fare esperienza e poter guardare indietro sapendo di aver costruito qualcosa».
Il percorso di Dea parte da una personalità ricca di interessi e dalla voglia di trasformare la creatività in nuove esperienze. Il photo modelling rappresenta oggi il suo principale punto di riferimento, ma accanto alla fotografia ci sono la recitazione, i video musicali e un universo artistico molto più ampio, che continua a stimolarla anche lontano dalle luci dello spettacolo.
La sua idea di futuro non è legata a un traguardo irraggiungibile, ma alla volontà concreta di fare progressi, un passo alla volta. Tra arte, cultura street, sogni di viaggio e il desiderio di interpretare un giorno un personaggio d’azione, Dea guarda avanti con una convinzione semplice ma significativa: tra cinque anni vuole essere più avanti di oggi. E sarà proprio la determinazione, insieme alla sua creatività, a indicarle la strada.



Leggi anche: Il blazer: il capo passe-partout da portare per le serate estive!
Seguici su Facebook e Instagram!
Usa i tasti freccia su e giù per ridimensionare il pannello metabox.
Usa i tasti freccia su e giù per ridimensionare il pannello metabox.
Usa i tasti freccia su e giù per ridimensionare il pannello metabox.






