Atlante dei luoghi maestri: il viaggio che ispira la mente

Atlante dei luoghi maestri di Alex Corlazzoli racconta quindici tappe italiane cariche di memoria civile, tra emozioni autentiche e grandi storie di vita

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Ci sono itinerari capaci di toccare corde personalissime, intime, e risvegliare la nostra sensibilità civile. Il nuovo libro del maestro e giornalista Alex Corlazzoli propone proprio questo tipo di esperienza. Si intitola Atlante dei luoghi maestri. Un percorso civico in 15 tappe alle radici dell’Italia repubblicana.

Il volume arriva in libreria dal 6 novembre per Ediciclo Editore. L’opera conta centoquattro pagine e costa 14 euro. Rappresenta un invito prezioso per chi ama viaggiare con il cuore attento e la mente aperta.

L’autore disegna un pellegrinaggio laico che attraversa la penisola dal Piemonte fino alla Sicilia. Ogni sosta permette di riscoprire vicende cruciali della nostra comunità nazionale. La storia esce così dai manuali scolastici per diventare carne, pietra e respiro quotidiano.

Dalle parole di Rodari alla forza delle idee

Il percorso prende il via dal Piemonte con Omegna, la città natale dello scrittore Gianni Rodari. Si passa poi per Volpedo, dove Giuseppe Pellizza dipinse la celebre tela intitolata Il quarto stato.

La memoria partigiana rivive al Museo della Resistenza di Carpasio e a Stella, presso la casa natale di Sandro Pertini. Il cammino esplora anche la Casa delle Arti e del Gioco legata a Mario Lodi.

A Milano l’attenzione si sposta sul Binario 21 della Stazione Centrale, simbolo doloroso della deportazione. Il viaggio prosegue verso Longarone e la diga del Vajont, teatro di una ferita ancora aperta. Tocca poi la Risiera di San Sabba a Trieste, la Casa-Museo Cervi a Gattatico e il campo di Fossoli.

Non mancano Marzabotto e la scuola di Barbiana fondata da don Lorenzo Milani. Il tratto meridionale conduce infine al Palazzo di Giustizia di Palermo con il celebre Bunkerino, a Ustica e a Trappeto.

Testimoni preziosi e oggetti che parlano

Corlazzoli non viaggia in solitudine lungo queste tappe emblematiche. Si affida invece alla voce viva di testimoni autorevoli e custodi appassionati della memoria.

Tra questi compaiono Cosetta Lodi, Marco Nicolini dell’Associazione Pertini, Marcello Pezzetti insieme ad Adriana e Tatiana Bucci. A Palermo interviene Giovanni Paparcuri, scampato all’attentato contro Rocco Chinnici e curatore del Bunkerino di Falcone e Borsellino.

Oltre alle persone, a parlare con straordinaria intensità sono gli oggetti quotidiani. Una vecchia sedia, un cavalletto da pittura, una fotografia ingiallita o un’aula spoglia racchiudono destini memorabili. Perfino un albero che protesse i partigiani diventa il punto di partenza per una narrazione intima e coinvolgente.

Una guida preziosa da custodire

L’opera nasce dall’esperienza diretta dell’autore come maestro elementare e giornalista per testate come il Fatto Quotidiano. Corlazzoli ha firmato nel tempo diversi saggi dedicati al mondo dell’istruzione e alla società civile.

Con questa pubblicazione desidera colmare la distanza tra teoria e realtà vissuta. Antifascismo, tutela della legalità e scuola democratica compongono una mappa ideale da trasmettere alle nuove generazioni.

Questo libro si rivela una guida perfetta da tenere in borsa durante un fine settimana culturale oppure da condividere a casa. Offre uno sguardo profondo per riscoprire le radici del nostro vivere civile attraverso la bellezza della consapevolezza.

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