La RIBOT Ensemble arriva con le sue performance a Roma 

La RIBOT Ensamble finalmente a Roma, con un triplice programma.

La rassegna Grandi Pianure del Teatro di Roma, da 10 al 14 aprile dedica un focus alla performere coreografa spagnola La Ribot. Leone d’Oro alla Biennale Danza 2020, all’Istituto Svizzero e al Teatro India con Un Triplo programma.

Le performance Laughing Hole: slogan, grida, risate in risposta alle assurdità del mondo di oggi e alle ideologie che lo governano. Pièces distinguées: un’azione unica, come una morte annunciata dove l’atto d’amore, il desiderio di morte e il gesto pittorico si fondono in un paradosso di contemplazione e violenza.

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Gustavia: performance creata e interpretata con Mathilde Monnier, che in maniera puramente formale assume i tratti del burlesque. In una complessa critica alla pretesa che le donne recitino sempre il proprio genere, a teatro come nella vita.

La RIBOT Ensemble arriva a Roma  Photo Lulian Nan
La RIBOT Ensemble arriva a Roma Photo Lulian Nan.

Mentre, all’Istituto Svizzero in programma inoltre Screening Film Noir, evocazione dei movimenti politici e sociali nati in Spagna durante la dittatura del generale Francisco Franco.

La RIBOT.

La Ribot è nata a Madrid nel 1962, attualmente vive a Ginevra e si esibisce a livello internazionale. È una coreografa, ballerina e artista visiva, attiva sulla scena internazionale dalla fine degli anni ’80 che ha influenzato profondamente. Nelle sue performance forza le strutture e i formati del palcoscenico e del museo. Utilizzando liberamente i linguaggi del teatro, dell’arte visiva, della performance art, del film e del video per raggiungere un cambiamento concettuale della coreografia.

Oltre al Leone d’Oro 2020, La Ribot ha ricevuto il Grand Prix suisse de danse par l’Office fédéral de la culture en 2019, il Premio en Artes Plásticas de Comunidad de Madrid (España 2018), la Medalla de Oro al Merito en las Bellas Arte (España en 2015), il Premio Nacional de Danza, Ministerio de Cultura. España, 2000.

I suoi assoli, i lavori collettivi, le installazioni e i lavori video rappresentano le molte sfaccettature di una pratica versatile focalizzata sui diritti del corpo. L’artista ha presentato il suo lavoro coreografico alla Tate Modern di Londra. Al Festival d’Automne, al Théâtre de la Ville e al Centre Pompidou di Parigi. Al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (MNCARS) di Madrid, alla Triennale di Aichi di Nagoya, alla Galería Soledad Lorenzo di Madrid.

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