Pistoia: Mostre, scavi e nuovi dialoghi tra la cultura
Un percorso archeologico che riaccende la memoria della città
Pistoia accende i riflettori su un nuovo anno culturale ricchissimo e lo fa con un gesto forte: l’apertura del nuovo percorso archeologico dell’Antico Palazzo dei Vescovi. Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript scelgono di raccontare la città attraverso le sue radici più profonde. Riportano alla luce reperti etruschi e materiali rinvenuti negli scavi degli anni Settanta.
Luca Gori, presidente di Fondazione Caript, sottolinea il valore identitario dell’operazione. Invita il pubblico a vivere questi spazi come un ponte tra comunità e passato. Infatti, l’ingresso gratuito è fino al 6 gennaio 2026 e incoraggia cittadini e visitatori a scoprire un luogo che abbraccia secoli di storia e che ripercorre gli insediamenti più antichi, la nascita del palazzo medievale e le trasformazioni successive.
Sottsass protagonista della grande mostra del 2026
Il nuovo anno porta con sé un altro evento di rilievo: la mostra “Io sono un architetto. Ettore Sottsass”, allestita a Palazzo Buontalenti dal 6 marzo al 26 luglio 2026.
Il percorso, curato da Enrico Morteo, racconta trent’anni di ricerca del grande architetto, esplorando il suo sguardo critico sul Novecento e il legame profondo con la Toscana.
Infatti, disegni, fotografie, ceramiche, oggetti e documenti d’archivio offrono al pubblico uno sguardo vibrante e umano sul processo creativo di Sottsass. Mentre il dialogo con realtà artigianali come Bitossi e Poltronova rafforza il filo che unisce il design alla storia del territorio.
Inoltre, Antonio Marrese, presidente di Fondazione Pistoia Musei, ribadisce l’impegno di un sistema museale dinamico e sempre in dialogo con passato e contemporaneità, capace di proporre eventi che stimolano riflessioni e incontri.
Carol Rama torna a Pistoia con In Visita
Da ottobre 2026 a febbraio 2027, le Collezioni del Novecento di Palazzo de’ Rossi accoglieranno il nuovo capitolo di In Visita, dedicato a Carol Rama, artista radicale e coraggiosa, già celebrata in città nel 1965.
L’iniziativa, realizzata con Intesa Sanpaolo, porta nelle sale un’opera che dialoga con la collezione permanente. Infatti, invita il pubblico a osservare il Novecento attraverso una delle sue voci più libere e anticonformiste. Monica Preti, direttrice generale, descrive il 2026 come un anno che intreccia ricerca storica e sguardi contemporanei, con l’obiettivo di avvicinare la comunità ai temi che animano la società attuale.

Un progetto che cresce grazie al sostegno del territorio
Il percorso culturale di Pistoia Musei trova forza nella collaborazione con Intesa Sanpaolo e con le imprese che aderiscono al programma di Corporate Membership, un gruppo in espansione che oggi conta tredici realtà. Aziende, professionisti e istituzioni alimentano una visione condivisa di cultura intesa come spazio aperto e partecipato, coerente con gli obiettivi della Fondazione.
Una stagione che invita il pubblico a vivere la città
Pistoia si prepara dunque a un anno che celebra la memoria, il design, l’arte contemporanea e la vitalità di un territorio. Con nuove mostre, percorsi rinnovati e attività dedicate a pubblici diversi, la città costruisce un’offerta culturale che unisce generazioni e stimola curiosità e dialogo.
Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript tracciano così un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia; trasformando i musei in luoghi vivi, accoglienti e capaci di raccontare la complessità del presente attraverso la forza dell’arte e della conoscenza.
A cura di Martina Marchioro
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