Rossella Poerio, quando il Permanent Make Up diventa alta tecnica
Permanent Make Up – Dalla formazione al riconoscimento internazionale: il percorso di una professionista che ha fatto della dermopigmentazione una vera specializzazione
Il Permanent Make Up è cambiato profondamente negli ultimi anni. Le tecniche sono diventate sempre più sofisticate e naturali e oggi la dermopigmentazione richiede competenze che vanno ben oltre la semplice capacità di truccare. Pelle, morfologia del viso, pigmenti, tecniche e capacità di valutare il risultato nel tempo sono elementi che devono convivere in un unico progetto.
In questo settore si è costruito il percorso professionale di Rossella Poerio, specializzata in Microblading, Permanent Make Up e formazione professionale. Dopo oltre dieci anni di esperienza e una formazione iniziata nel 2017 presso PHI Academy, oggi dirige il Salone Rossella di Limbiate, in Brianza, con uno studio anche a Milano.
La sua esperienza non si limita al lavoro con le clienti. Rossella è infatti master, docente e giudice internazionale in competizioni dedicate alla dermopigmentazione, un ruolo che le permette di osservare e valutare tecniche e lavori provenienti da professionisti di diversi Paesi.


Dalla casualità alla specializzazione
La sua storia professionale nasce in maniera tutt’altro che programmata.
«È nata quasi per caso. Non c’era un programma preciso e, inizialmente, non avevo una particolare attrazione per questo mondo», racconta Rossella. Un primo corso frequentato mentre era disoccupata si è trasformato nel punto di partenza di un percorso fatto di studio, pratica e specializzazione continua.
Un’evoluzione che l’ha portata a considerare la formazione come una componente imprescindibile del proprio lavoro.
Naturalezza prima di tutto
Uno degli aspetti che maggiormente caratterizza la dermopigmentazione contemporanea è la ricerca di un risultato realistico.
«Oggi il trucco permanente è diventato estremamente realistico», spiega. Nel Microblading, per esempio, è possibile ricreare singoli peli dall’aspetto naturale, ottenendo maggiore definizione senza trasformare l’espressione del viso.
Ma la tecnica, secondo Rossella, non può essere separata dalla personalizzazione.
Prima di procedere, infatti, analizza la pelle, le caratteristiche del viso e le esigenze della cliente. A questi elementi si aggiunge una valutazione della durata del trattamento nel tempo. Una simulazione permette inoltre di visualizzare anticipatamente il possibile risultato.
Anche il pigmento deve essere personalizzato
Uno dei passaggi più delicati riguarda la scelta del pigmento. Non è sufficiente osservare il colore dei capelli o il tono della matita abitualmente utilizzata dalla cliente. Il pigmento viene inserito nel derma e, nel tempo, evolve. La conoscenza dei pigmenti diventa quindi fondamentale anche quando si devono correggere trattamenti precedenti.
«Non esiste una regola valida per tutte», sottolinea Rossella, che può lavorare con tonalità calde o fredde e creare miscele specifiche in relazione alla pelle e al suo sottotono.

La consulenza come primo vero trattamento
Proprio la personalizzazione è alla base del metodo di Salone Rossella. Un trattamento eseguito senza un’adeguata preparazione può infatti produrre risultati difficili da correggere. Per questo la consulenza rappresenta un passaggio fondamentale prima di qualsiasi decisione.
Nel corso degli anni Rossella ha costruito una rete di clienti anche attraverso il passaparola e ha avuto occasione di lavorare con influencer e persone provenienti dal mondo dello spettacolo e dei social. Ma il principio rimane sempre lo stesso: scegliere il professionista con consapevolezza.
«Consiglio di informarsi, leggere le recensioni e osservare il lavoro sui social, ma soprattutto di fare una consulenza», spiega. Perché nel Permanent Make Up la ricerca del risultato estetico deve necessariamente andare di pari passo con competenza, sicurezza e responsabilità professionale.
Salone Rossella
Via Privata Varese, 1 – 20812 Limbiate (MB)
salonerossella.it
A cura di Giulia Nori
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