S.O.S. Ucraina, come dare il proprio contributo

La popolazione ucraina, in fuga o sotto assedio, ha bisogno di aiuto. Subito! Ognuno di noi può dare il proprio indispensabile contributo alla causa e fare la differenza. 

S.O.S. Ucraina. «Nulla di quello che accade all’uomo deve risultarci estraneo». Questa è una frase pronunciata da Angelo Giuseppe Roncalli, salito al Soglio Pontificio come Papa Giovanni XXIII. Una frase che, a prescindere dal proprio credo, si declina perfettamente con il momento storico che stiamo vivendo. Il conflitto tra Russia e Ucraina, infatti, non può e non deve lasciarci indifferenti. A farne le spese sono i civili, uomini, donne e bambini che non hanno colpa alcuna. Uomini, donne e bambini come noi… una frase che può sembrare facile retorica ma che sappiamo tutti corrispondere a verità.

Ogni conflitto, alla fine, coinvolge tutti, che lo si voglia o meno. Fortunatamente il nostro Paese, così come tanti altri, non ha girato lo sguardo altrove ma si è subito sensibilizzato e organizzato per dare un aiuto a tutti i civili in difficoltà. In ogni città si sono già creati spontaneamente dei punti di raccolta locali, dove poter portare cibo e vestiti. Al fianco di queste iniziative, ovviamente, si sono schierate organizzazioni no profit più strutturate. Abbiamo deciso di pubblicare una guida per segnalare quelle più attive così che, chiunque voglia, possa dare il proprio contributo nella speranza che, presto, la follia dell’uomo si arresti e torni la pace.

Aiuti per l’Ucraina: ecco cosa serve

Iniziamo con l’indicare cosa serve più urgentemente:

Farmaci e medicinali, per la popolazione e per i soldati che combattono: antidolorifici, antifebbrili, disinfettanti, siringhe 5/10 ml, guanti, bende. Ma anche cerotti, salviette monouso e imbevute d’alcol, kit per trasfusioni di sangue, kit per conicotomia, termocoperte. Infine insulina, lacci emostatici, kit base di pronto soccorso, novalis, paracetamolo, acido tranexamico, meloxicam, ciprofloxacina. 

Tappetini da campeggio, sacchi a pelo, coperte termiche, biancheria per letto singolo, sacchi e sacchetti in plastica.

Prodotti e abbigliamento per bambini e adulti: pannolini per bambini e anziani, assorbenti intimi, giacche a vento, giacche antipioggia, biancheria termica; abiti per bambini e donne.

Prodotti d’igiene: salviette, sapone, shampoo, asciugamani, carta asciugatutto, dentifricio, spazzolini, carta igienica.

Alimentari a lunga conservazione: omogeneizzati e latte in polvere; pasta, riso, minestre liofilizzate in busta, tonno e scatolame, biscotti e dolci confezionati, frutta secca, barrette energetiche, tè in bustine, caffè solubile, posate e piatti monouso.

E ancora: candele, torce, batterie, radio Fm anche vecchie, vecchi telefonini a tastiera con caricabatteria.

ORGANIZZAZIONI UCRAINE

Sul “campo” ci sono diverse associazioni, alcune nate durante la guerra del 2014, che, in seguito all’invasione militare russa stanno offrendo assistenza medica e psicologica ai cittadini ucraini.

Croce Rossa ucraina: operativa dal 1918. Salva le vite e alleviare le sofferenze delle persone che vivono in Ucraina. Il sito per donare QUI. In collaborazione con il Ministero della Salute ucraino, ha anche recentemente creato un conto speciale per raccogliere gli aiuti. Le coordinate per chi vuole donare dall’Europa: Codice azienda: 00016797 – Numero di conto IBAN: UA983510050000026004271658800 – Nome della banca: SOCIETÀ PER AZIONI “UKRBSIBBBANK” Banca beneficiaria (JSC “UKRBSIBBBANK”) – 07205696UKRBSIBBBANK – VIA ANDRIIVSKA 2/21 – KIEV, UCRAINA – Codice SWIFT: KHABUA2K – Banca intermediaria: BNP PARIBAS SA Parigi, FRANCIA – Codice SWIFT: BNPAFRPP

Voices of Children: dal 2014, l’associazione ucraina no profit offre supporto psicologico ai minori traumatizzati, soprattutto nelle regioni orientali di Donetsk e Luhansk. Attualmente è molto attiva nell’organizzare rifugi, pasti, beni di prima necessità e un sistema di supporto psicologico a distanza, attivo 24 ore su 24. (voices.org.ua)

Vestok SOS: anche questa associazione è nata nel 2014 per offrire assistenza alle vittime delle aggressioni militari nella regione orientale del paese e in Crimea. Per dare un contributo attivo, ha creato una linea telefonica per dare assistenza a chi cerca di aiuto. Dando indicazioni su come spostarsi, dove dormire e dove cercare riparo. (Реквізити для грошового переказу (vostok-sos.org). Qui l’IBAN per aiutare con un contributo). 

Hospitallers: fa assistenza sanitaria ai militari sul campo grazie agli aiuti di medici e paramedici e, ovviamente, alle donazioni dei sostenitori e volontari (chi vuole può accedere alla pagina Facebook).

Altre associazioni attive sono:

NGO: che organizza attrezzature di salvataggio per i soldati ucraini. SITO.

NGO: che assiste i rifugiati: SITO.

Ukrainian Women’s Veteran Movement: SITO.

Non da ultimo, per supportare i giornalisti in Ucraina e dare la possibilità di una informazione obiettiva e libera, si può donare a The Kyiv Independent. Il giornale indipendente ucraino disponibile anche in lingua inglese.

Da menzionare anche l’iniziativa della piattaforma statunitense di affitti turistici Airbnb. Che si è offerta di offrire alloggi a breve termine gratuitamente, a 100mila cittadini ucraini in fuga. L’iniziativa sarà finanziata dall’azienda, dai donatori di un fondo Airbnb per i rifugiati e dagli host. La piattaforma starebbe lavorando con i governi di diversi Paesi europei per ospitare i rifugiati anche a termine lungo.

ORGANIZZAZIONI ITALIANE

Il Consolato Generale d’Ucraina a Milano ha pubblicato su Facebook un elenco di città che si possono contattare telefonicamente per avere informazioni sui punti di raccolta e il tipo di cose di cui c’è più bisogno. Il Consolato stesso, sito a via Ludovico di Breme 11, Milano, ha creato uno spazio per la raccolta di aiuti.

Croce Rossa Italiana: ha organizzato, al fianco di UNHCR (l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di persone rifugiate e richiedenti asilo) e UNICEF (il fondo delle Nazioni Unite che si occupa di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) una raccolta fondi, a sostegno della popolazione ucraina. Per fornire beni di prima necessità, riparare i sistemi idrici ed erogare forniture essenziali per gli ospedali.

Caritas: da sempre al fianco dei più bisognosi, sta organizzando una raccolta di fondi da destinare alla popolazione ucraina che, a causa del conflitto, è indigente. È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 – 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o bonifico bancario (causale “Europa/Ucraina”) tramite:

• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111

• Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474

• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013

• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

Soleterre: si occupa di bambini e bambine malati di cancro e ha avviato una raccolta fondi per garantire medicinali agli ospedali ucraini e tentare di trasferire negli ospedali italiani i casi più gravi (soleterre.org)

Progetto Arca: si occupa di accogliere e dare prima accoglienza ai migranti ucraini in Italia ma ha già fatto partire furgoni carico di cibo e aiuti al confine. (chi vuole può donare QUI). 

Avsi: dal 1972 si occupa di cooperazione internazionale e sta organizzando punti di accoglienza per rifugiati al confine ucraino (si può sostenere l’associazione cliccando QUI).

Mister Farma: il benessere a portata di click, con oltre 8000 prodotti per la salute e il benessere, ha dedicato una sezione speciale per una raccolta “ad hoc” a sostegno dell’Ucraina. Per chi desiderasse aderire, sarà possibile donare qualsiasi prodotto disponibile, senza alcun ricarico. Per avere più informazioni, è possibile contattare Mister Farma al numero 0810513166 o andare direttamente sul sito: www.misterfarma.it

Associazione Sermig: sta raccogliendo beni alimentari e coperte a Torino, Genova, Bergamo e altre città più piccole (SITO). 

A Roma, i tre punti di raccolta più attivi sono l’associazione Salvamamme, la Parrocchia di via Gallia 162 e la Chiesa ucraina di Santa Sofia (via Boccea 478). 

Da evidenziare, infine, anche le tante famiglie italiane che, spontaneamente, stanno aprendo le loro case a tutti i cittadini ucraini che sono riusciti ad arrivare in Italia.

Ovviamente – e fortunatamente – la nostra lista non è completa. Tante, tantissime sono le iniziative ovunque. In Italia e oltreconfine. C’è chi vuole un mondo avvolto nel caos. Ma sono più numerosi i cuori grandi che non conoscono confini e non seguono le logiche ciniche e spietate del potere. Cuori che tendono la mano e aiutano. Cuori che sanno che l’altro non è un estraneo. Cuori che fanno la differenza e che lotteranno, sempre, per la giustizia e la pace!

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