Kate Moss: la sua vita di eccessi e di insicurezze
Dagli inizi difficili in passerella, all’uso della cocaina negli anni Duemila. Kate Moss ha anche spiegato anche le motivazioni del suo intervento nel caso Depp – Heard.
Inizialmente, oggi, a pochi mesi dal processo, chi non vorrebbe sapere le motivazioni che hanno portato Kate Moss a difendere l’ex compagno Johnny Depp, con cui è stata legata dal 1994 al 1997. Ma nella vita di Kate c’è ben altro, c’è una storia da raccontare, episodi infiniti che riguardano la sua turbolente adolescenza, gli inizi in passerella e tanti altri episodi.

«Credo nella verità e nella giustizia. Conosco la verità su Johnny. So che non mi ha mai preso a calci o spinto giù per le scale», ha dichiarato subito sul caso Depp -Heard, dove è stata chiamata a testimoniare, atto fondamentale per aiutarlo a difendersi dalle accuse mosse da Amber Heard. Kate Moss nascondeva in gioventù una grande timidezza e iniziare a fare la modella non è stato semplice, come molte sue colleghe.
Non era un’ambizione e sua madre non la supportò, definendola poco fotogenica. Ma l’atto più pesante furono le avances di un fotografo agli albori della sua carriera. «Mi disse: togliti la maglietta. Me la tolsi, ero molto timida, piena di insicurezze sul mio corpo. Poi mi disse: togliti il reggiseno. E mi sono sentita dentro che qualcosa non andava, così ho preso le mie cose e sono scappata via. Ora so distinguere da lontano chi va bene e chi no».
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Eppure, anche lei ci è finita nell’occhio del ciclone: rimase scottata nel 2005 dallo scandalo sulla cocaina con le fotografie sulla prima pagina del Mirror (all’epoca era incinta). Ma lei dice di essere stata utilizzata come capro espiatorio…







