La cucina è donna: le stelle dell’alta ristorazione
Come in una favola moderna in cui le protagoniste, dotate di talento ai fornelli e magia nelle mani, diventano chef stellate e imprenditrici del mondo food, meravigliosamente padrone del loro destino.
Quando si parla di alta cucina in Italia, siamo soliti pensare a volti di sesso maschile. Nulla di più sbagliato: la donna, l’angelo del focolare, la regina della casa, si è trasformata già da tempo in una stella sfavillante. Sono sempre più numerose infatti le donne chef stellate. Il gentil sesso si sta imponendo sempre più in una delle professioni considerate più competitive, ma anche più maschiliste in assoluto: l’alta ristorazione. Sono donne che ribaltano stereotipi, che hanno grinta da vendere, idee e creatività. Donne che grazie alla loro instancabile energia, riescono a passare dall’anonimato alla vetrina, dalle retrovie alle prime pagine dei giornali.
Nel perimetro della cucina è come essere andate sulla Luna, considerando i risultati raggiunti. Prestigio, riconoscimento, fama, e talento si mescolano in un perfetto mix nei due volti femminili protagonisti della nostra storia: Rosanna Marziale e Cristina Bowerman. Due donne, due strade diverse, che arrivano alla stessa meta: la stella Michelin. Se vi state chiedendo se c’è femminilità nei loro piatti, la risposta è lapidaria: “non esiste una cucina femminile, ci sono uomini chef che preparano i loro piatti con molta più grazia e delicatezza di noi chef donne. La differenza non è dovuta al genere sessuale, ma alla personalità, alle esperienze e alla formazione”, come spiega la Bowerman.

Abili in cucina così come con le parole, per queste chef stellate non importa che tu sia uomo o donna, ma conta solo la tua bravura ai fornelli e la soddisfazione del cliente. Esiste un tocco femminile nella loro arte culinaria? Come spiega la chef Rosanna Marziale, “non esiste un tocco femminile in cucina, ma solo una diversa sensibilità a prescindere dal sesso. Ciò che realmente contano sono l’esperienza nel settore, la passione che hai per questo lavoro e la creatività che metti nei tuoi piatti”.
La sua passione per la cucina e la sua disarmante semplicità in divisa bianca coi capelli raccolti hanno persino ispirato la Mattel, che ha realizzato una Barbie in suo onore. La fonte d’ispirazione per Rosanna è l’identità del suo territorio e i prodotti della sua amata terra, primo su tutti la mozzarella di bufala DOP di cui è anche ambasciatrice nel mondo e che è la protagonista di molti suoi piatti.”
Le donne sono sempre state in cucina, del resto i più grandi chef uomini hanno imparato in primis dalle loro mamme e nonne. Prima però erano figure quasi “invisibili” nell’alta ristorazione, non erano valorizzate come dovevano, mentre oggi la situazione è notevolmente cambiata”, sottolinea la Bowerman. Per queste cuoche stellate la cucina è “un innamoramento che non finisce mai”. Meglio di qualsiasi favola d’amore non trovate?







